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domenica, 14 Luglio 2024

Guardia Rossa

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nel 2016, in piena campagna elettorale per Torino, l’ex forzista Roberto Rosso, monocromatico candidato di più liste civiche basculanti tra il centro di matrice cattolica e il centrismo di destra, giocava a fare il maoista fuori tempo massimo, agitando un libercolo di color infallibilmente rosso che denunciava il cosiddetto Sistema Torino. Quel sistema di potere, a suo dire (e non senza qualche ragione), che aveva governato la città dal 1993, dalla vittoria di Valentino Castellani con una coalizione esperimento ante litteram dell’Ulivo di Prodi fino a Piero Fassino, passando per i due mandati di Sergio Chiamparino. Come la più fedele e genuina delle Guardie rosse della Rivoluzione culturale, Rosso in quei giorni denunciava con incrollabile fede le presunte malefatte del centro sinistra che sarebbe stato – da teorico del ramo per un processo finito comunque con la sua assoluzione – più spartitorio negli affari che rivoluzionario nei comportamenti. Insomma, una forte denuncia politica che in quei giorni del ballottaggio l’aveva spinto a schierarsi con una pubblica dichiarazione di voto a favore di Chiara Appendino.

Le mode cambiano e Roberto Rosso – rinsavito, sempre a suo dire – ora lamenta una presunta discriminazione ai suoi danni portata avanti dal Pd, che ritarderebbe il suo ingresso nella Commissione d’inchiesta sugli eventi della sera del 3 giugno, dopo le dimissioni del leghista Fabrizio Ricca. Rosso che ha un ansiogeno bisogno di visibilità ha visto giusto: il Pd non gli ha perdonato quella discesa in campo avverso. Quando lo si cita, infatti, i volti di Stefano Lo Russo e di Enzo Lavolta, per citare i più alti in grado dei dem, si contraggono in una smorfia che suona più o meno così: faccia Purgatorio. In fondo, una fortuna per Rosso. In Paradiso, pare che ad Appendown non offrano neppure più un caffè: è fuori bilancio.

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