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mercoledì, 17 Luglio 2024

Governo Letta vara il Milleproroghe

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Insieme agli auguri di buone feste, il governo Letta lavora anche al Milleproroghe, il decreto legge del Consiglio dei ministri volto a risolvere disposizioni urgenti entro la fine dell’anno in corso. Questa mattina l’ok del premier, annunciato nel corso della conferenza stampa a termine del vertice tenutosi a Palazzo Chigi.
Tra le norme affrontate dal decreto legge, anche quelle «che riguardano la materia fiscale che ha a che vedere con il bilancio e gli affitti d’oro di Roma», ha spiegato il premier.
E proprio le polemiche che negli ultimi giorni si erano concentrate attorno al cosiddetto dl Salva Roma, che hanno costretto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a intervenire ricordando ai ministri di «rispettare i principi dei provvedimenti d’urgenza», ha riportato l’attenzione del Consiglio dei ministri alla necessità di una riforma del provvedimento legislativo.
«Una riforma complessiva – ha spiegato infatti il premier Enrico Letta – deve essere fatta nel 2014, poiché il procedimento legislativo non è più quello di una democrazia moderna».
Ad ogni modo, tra i provvedimenti inseriti all’interno del milleproroghe, anche questioni di importanza primaria come disoccupazione giovanile, sostegno alle imprese e lotta alla povertà.
Saranno ben 700 i milioni stanziati a favore della lotta alla disoccupazione, con un occhio particolare a quella giovanile cui sono stati destinati 150 milioni. Degli oltre 500 milioni rimanenti, invece, 200 saranno destinati alle quote rosa mentre 350 alla ricollocazione dei disoccupati.
Altra cifra a sei zeri per il contrasto alla povertà, per la quale nel 2014 sono stati previsti ben 800 milioni. Il premier Letta ha infatti sottolineato che sono stati recuperati altri 300 milioni rispetto ai 500 già previsti in precedenza. Infine saranno ben 2,2 i miliardi destinati al sostegno alle imprese di cui 1, 2 già impegnati nella legge di stabilità come garanzie per il credito.
L’esecutivo ha dato poi il via libera a una riprogrammazione dei fondi dell’Unione Europea pari a 6 miliardi e 200 mila euro, un «complesso intervento per salvare i finanziamenti strutturali» che altrimenti si sarebbero persi ha precisato Letta durante la conferenza stampa.
Alessandra Del Zotto

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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