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lunedì, 15 Luglio 2024

FS, una nuova vita per le vecchie stazioni

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Vanna Sedda
Nelle vecchie stazioni ferroviarie potrebbero trovare “casa” le associazioni ed enti no profit. Mentre le linee abbandonate potrebbero trasformarsi in percorsi alternativi e verdi. Lo annuncia il Gruppo Ferrovie dello Stato, che ha lanciato un piano di riqualificazione e riorganizzazione del suo patrimonio immobiliare inutilizzato. Le infrastrutture dismesse saranno concesse in comodato d’uso gratuito o in locazione ai soggetti che intendono attivare progetti sociali e culturali, a condizione che si occupino della manutenzione e che le iniziative organizzate abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità dei servizi offerti. La durata del comodato è da 5 a 9 anni, salvo casi particolari in cui la durata può essere estesa, in particolare per quegli immobili in cui sono stati investite somme elevate per la ristrutturazione.
Un’ottima opportunità per tutte quelle realtà a corto di sovvenzioni che difficilmente trovano degli spazi pubblici o a basso costo dove poter operare. Una bella occasione anche per FS di risparmiare sui costi e non vedere marcire le sue proprietà.
Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate del Gruppo: costruite nel corso dell’Ottocento e del Novecento, hanno finito col perdere la propria funzione, sia per il fenomeno dell’emigrazione che ha svuotato moltissimi piccoli centri, sia per i processi di razionalizzazione dei costi. Ma soprattutto il traffico ferroviario oggi viene controllato a distanza mediante dispositivi informatici che hanno reso superata la presenza fisica del personale ferroviario. Circa 480 stazioni già sono state assegnate, ed utilizzate per esempio in casa di  accoglienza per famiglie con bambini affetti da malattie oncologiche, com’è successo a Ronciglione. La stazione è stata ceduta in comodato d’uso gratuito per sei anni, ora è del tutto trasformata e gestita dall’ associazione Cuore di Mamma. Inoltre, per il riuso sociale-ambientale degli spazi, sono stati sottoscritti dei Protocolli d’Intesa con la Regione Toscana, Legambiente, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), CSVnet (Centri di Servizi per il Volontariato) e Legacoop Sociali.
Ci sono poi gli oltre 3.000 chilometri di linee abbandonate che FS vuole trasformare in Greenways, ossia piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, sull’esempio degli altri paesi europei, con il coinvolgimento delle Istituzioni, in particolare del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste. Oltre che al recupero del territorio, sarebbe un incentivo turistico e di valorizzazione delle risorse storico-culturali e ambientali.
Ma come fare per ottenere una piccola stazione in comodato? La richiesta deve essere indirizzata al responsabile della Direzione Territoriale Produzione di RFI che,  in qualità di proprietario consegnatario del bene, verifica la compatibilità dell’operazione e definisce i contenuti/impegni di comodato.
Qua potete trovare l’elenco delle stazioni impresenziate  mentre qui gli indirizzi a cui inviare la domanda.

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