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domenica, 14 Luglio 2024

Forza Italia e Partito Democratico l'amore è finito. Parola di Pichetto

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

L’elezione a capo di Stato di Sergio Mattarella si porta dietro una scia polemica che arriva fino qui, a Torino. Il coordinatore piemontese di Forza Italia, Gilberto Pichetto, grande elettore, al suo ritorno da Roma parla chiaro: «Con il Partito Democratico i rapporti sono meno idilliaci».
«Per quanto riguarda Sergio Mattarella – spiega Pichetto – è sicuramente una figura di altissimo profilo, con un curriculum di tutto rispetto sotto il profilo politico, parlamentare, di governo, e nel suo ruolo di giudice costituzionale».
«Mi auguro – aggiunge – ma sono anche convinto, che porterà al Quirinale questo suo ruolo di garante della Costituzione».
Pichetto per il Quirinale ha votato scheda bianca, seguendo la linea del suo partito: «Il metodo usato da Matteo Renzi e dalla maggioranza non è stato il più corretto per coinvolgere il più ampio consenso», dice il coordinatore piemontese di Forza Italia. «L’elezione di Mattarella apre il problema dei rapporti con il Pd, che probabilmente saranno meno idilliaci di qualche giorno fa. Ma Forza Italia rispetterà gli impegni. Si apre poi – ha aggiunto – una questione tutta interna alle aree politiche del centrodestra e un dibattito interno a Forza Italia fra chi sostiene e chi avversa il Patto del Nazzareno. Ma per fortuna abbiamo una sintesi che si chiama Silvio Berlusconi», conclude Pichetto.

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