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domenica, 14 Luglio 2024

Extiction Rebellion, i ricercatori universitari in flash mob 

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Extinction Rebellion di nuovo in azione. Questa volta sono i dottorandi di ricerca del Politecnico e dell’Università di Torino ad incollare l’ultimo report delle Nazioni Unite alle vetrate degli uffici dell’assessorato Opere Pubbliche e Difesa del Suolo della Regione Piemonte. 

L’iniziativa si inserisce nella giornata di mobilitazione internazionale di Scientists Rebellion, community di scienziati nata all’interno di Extinction Rebellion per sottolineare come sia ormai non più procrastinabile ascoltare la scienza e come sia un dovere degli scienziati prendere posizione.
“Il rapporto delle Nazioni Unite – spiegano gli attivisti – ribadisce l’urgenza e la necessità di un’azione climatica immediata. Ogni anno che passa le evidenze diventano più allarmanti e le soluzioni più difficili da intraprendere, ma la politica continua a ritardare l’adozione delle misure efficaci e necessarie”.
Altre azioni analoghe si sono registrate, oltre che a Torino, alla Raffineria Eni di Porto Marghera, all’Università La Sapienza di Roma e in tante altre parti del mondo.

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