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domenica, 14 Luglio 2024

Ex Embraco: sindacati pronti alla mobilitazione: “Vogliamo giustizia”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

“Oggi piu’ che mai, visto l’ipotesi di bancarotta e la richiesta di fallimento, e’ necessario il ruolo del ministero dello Sviluppo economico che, insieme a Regione Piemonte e Citta’ di Torino, deve convocare i responsabili della vicenda, a partire da Whirlpool, e di individuare il percorso necessario a una vera soluzione in grado di fare ripartire delle attivita’ industriali e di ridare la dignita’ del lavoro a 407 famiglie di lavoratori torinesi”.

E’ quanto affermano Cgil, Cisl e Uil a proposito della vicenda ex Embraco. “Come organizzazioni sindacali, insieme alla Rsu e ai lavoratori – aggiungono – continueremo a mobilitarci con tutte le nostre forze per avere giustizia e lavoro, e promuoveremo tutte le iniziative necessarie, anche a livello legale”.

“Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e della guardia di finanza – spiegano Luigi Paone, segretario generale Uilm Torino, e Vito Benevento, segretario provinciale Uilm – il nostro auspicio e’ che in tempi brevi venga avviato un commissariamento con relativo progetto di reindustrializzazione col l’obiettivo di salvaguardare il futuro dei 400 lavoratori e delle loro famiglie”.

“Anche a seguito dell’istanza di fallimento presentata dalla procura – dicono i due sindacalisti – e’ sempre piu’ urgente sviluppare la proposta della Regione Piemonte di realizzare un impianto per la produzione di batterie per auto nel sito di Riva di Chieri. Al riguardo abbiamo gia’ chiesto un tavolo urgente all’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino”.

Per Davide Provenzano, segretario generale Fim Torino, e Arcangelo Montemarano, responsabile Fim territoriale: “e’ positivo che la magistratura stia indagando sulla vicenda della mancata reindustrializzazione dell’ex Embraco, anche grazie all’esposto fatto dai sindacati”.

“Ci auguriamo – aggiungono – che si faccia luce su una vicenda vergognosa che merita risposte e giustizia verso tutti i lavoratori che a breve si ritroveranno senza nessun sostegno. Abbiamo richiesto un incontro urgente alla Regione per affrontare le vertenze aperte sul territorio. Embraco e’ l’emblema della crisi e della pessima gestione a danno dei lavoratori”. “Purtroppo e’ ormai da troppo tempo – affermano Edi Lazzi, segretario generale Fiom Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile Fiom territoriale – che denunciavamo una situazione a tinte fosche, ecco perche’ abbiamo deciso di fare un esposto alla magistratura. E’ utile riflettere su questa vicenda che rischia di avere tratti similari con quelle della De Tomaso di Rossignolo e della Blutec di Ginatta. Troppi avventurieri pronti a speculare sulla pelle dei lavoratori, ecco perche’ il Governo deve essere centrale e garante in operazioni di questo tipo ed ecco perche’, se si vuole trovare una soluzione per i lavoratori non c’e’ altra via che un intervento diretto dello Stato Italiano”. 

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