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martedì, 16 Luglio 2024

E' morta la Fiat. Viva la Fca!

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Sede legale in Olanda, quella fiscale in Gran Bretagna. Un altro nome, per una riorganizzazione approvato dal consiglio di amministrazione durante l’assemblea più difficile e decisiva degli ultimi anni.
Fiat Chrysler Automobiles, la “Fca”, è il marchio della nuova governance, con una nuova struttura societaria.
«La nascita di Fiat Chrysler Automobiles segna l’inizio di un nuovo capitolo della nostra storia – spiega John Elkann, presidente di Fiat – Il viaggio che è iniziato più di dieci anni fa con la ricerca di soluzioni che assicurassero a Fiat il proprio posto in un mercato sempre più complesso è culminato nell’unione di due organizzazioni, ognuna con una grande storia nel panorama automobilistico ma con caratteristiche e punti di forza geografici differenti e complementari. FCA ci permette di affrontare il futuro con rinnovata motivazione ed energia».
Le azioni FCA saranno quotate sia a New York che a Milano.
Come detto il nuovo gruppo avrà la sede fiscale in Gran Bretagna. «Questa scelta – affermano dalla FCA – non avrà effetti sull’imposizione fiscale cui continueranno ad essere soggette le società del Gruppo nei vari Paesi in cui svolgeranno le loro attività».
«Il viaggio che è iniziato più di dieci anni fa con la ricerca di soluzioni che assicurassero a Fiat il proprio posto in un mercato sempre più complesso – sottolinea ancora Elkann – è culminato nell’unione di due organizzazioni, ognuna con una grande storia nel panorama automobilistico, ma con caratteristiche e punti di forza geografici differenti e complementari».
«FCA – conclude Elkann – ci permette di affrontare il futuro con rinnovata motivazione ed energia».
Il vincitore è comunque l’amministratore delegato di Fiat e presidente di Chrysler Sergio Marchionne: «Oggi è una delle giornate più importanti della mia carriera in Fiat e Chrysler – dice – Possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza».
«Cinque anni fa – continua Marchionne – abbiamo iniziato a coltivare un sogno di cooperazione industriale a livello mondiale, ma anche un grande sogno di integrazione culturale a tutti i livelli. Abbiamo lavorato caparbiamente e senza sosta a questo progetto per trasformare le differenze in punti di forza e per abbattere gli steccati nazionalistici e culturali».
«Ora possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza. L’adozione di una struttura di governance internazionale e le previste quotazioni, che miglioreranno l’accesso del Gruppo ai mercati globali con evidenti vantaggi finanziari – conclude – completeranno questo progetto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 
 
 

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