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venerdì, 19 Luglio 2024

Due ex suore si sposano a Pinerolo. Il sindaco Salvai celebra l’unione civile

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di Bernardo Basilici Menini

Una storia d’amore più unica che rara, che oggi fa parlare tutti i giornali: due ex suore che si sposano. Federica e Isabel hanno celebrato nella tarda mattinata di oggi la propria unione civile, officiata dal sindaco M5S di Pinerolo Luca Salvai nella sala di rappresentanza del municipio con una cerimonia riservata e anticipata di un giorno rispetto alla data stabilita. Federica ha 44 anni e proviene dal mezzogiorno, mentre Isabel è sudamericane, si sarebbero conosciute in convento quando erano ancora suore. Una delle due ex suore è stata impegnata nelle missioni di diversi Paesi del mondo, l’altra ha dedicato la propria vita a poveri e tossicodipendenti.

La data dell’unione era prevista inizialmente per domani: pare che a far anticipare la data sia stata la diffusione della notizia da parte dei media, che ha fatto temere alle due l’assalto di curiosi e giornalisti. La coppia ha raggiunto il comune in gran segreto, e i testimoni del matrimonio sono stati il vicesindaco di Pinerolo Francesca Costarelli e la funzionaria dell’ufficio anagrafe Barbara Camusso.

Un’altra cerimonia sarebbe prevista per domani, celebrata da “don” Andrea Barbero, un ex prete sospeso a divinis da Giovanni Paolo II per le sue posizioni sugli omosessuali e per aver celebrato alcuni matrimoni tra persone dello stesso sesso. «E’ una scelta d’amore e non l’Apocalisse» dichiara lo stesso Don Barbero. «E’ stata una cerimonia semplice ma molto sentita dalla coppia– ha detto il sindaco di Pinerolo Luca Salvai- che ha voluto anticipare l’unione di 24 ore per evitare clamori mediatici e mantenere il più stretto grado di riservatezza. Anche noi, come Comune, non cerchiamo pubblicità. E’ la loro festa e personalmente sono felice di averle aiutate a realizzare un loro desiderio».

«Dio vuole le persone felici, che vivano l’amore alla luce del sole» ha commentato Isabel. Da parte di Federica, invece, un appello: «Chiediamo alla nostra chiesa di accogliere tutte le persone che si amano»

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