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martedì, 23 Luglio 2024

Damilano presenta la lista Si Tav di Giachino: “Portiamo Torino nel futuro”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Traghettare Torino nel futuro puntando sulle infrastrutture e sul lavoro. Così Paolo Damilano presenta la lista “Si Tav, Si Lavoro” che lo sosterrà nelle elezioni comunali, dopo che il suo fondatore Mino Giachino ha ritirato la sua candidatura a sindaco. “Dobbiamo traghettare Torino nel futuro, puntare sul lavoro, sulle infrastrutture e sull’appeal del tessuto urbano perché gli investitori ne colgano le potenzialità. Per questo è una ricchezza trovare al nostro fianco Si Tav Si Lavoro con il suo fondatore Mino Giachino, da sempre in prima linea su questi temi”.

Giachino ha definito Damilano “un imprenditore giovane, sa leggere i bilanci e ha l’esperienza per rilanciare la città, lo supporteremo con la nostra esperienza. Di certo, Torino non è mai stata in difficoltà come oggi. Episodi come quello della Gigafactory Stellantis non devono più ripetersi”.

Obiettivo di Giachino la vittoria al primo turno: “”Abbiamo capito quanto sia importante vincere al primo turno per vedere al più presto Torino  imboccare la strada della ripresa dopo 20 anni di declino – aggiunge Giachino – Ho quindi ritirato la mia candidatura a sindaco per stringermi intorno a Damilano, un imprenditore giovane, capace e attivo in uno dei settori più importanti della nostra economia regionale, l’enograstronomia. È un uomo che sa leggere i bilanci e fare programmi di internazionalizzazione. Un uomo che arriva dalla società civile più attiva e di successo e noi che siamo l’unica e vera lista civica in lizza, con rappresentanti di forte tradizione nei settori delle infrastrutture e dell’industria, non potevamo che schierarci al suo fianco”.
“E’ impensabile riconsegnare questa città a chi l’ha portata così in basso e allontanata dallo scacchiere internazionale – conclude Giachino – una certa sinistra chiede a Lo Russo la garanzia di non allearsi con il M5s, ma lui non può farlo perché perderebbe. Noi rappresentiamo la vera leva del cambiamento”.

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