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lunedì, 22 Luglio 2024

Cota le chiama strumentalizzazioni, ma la sua giunta resta illegittima

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Roberto Cota non vuole arrendersi. Dopo che il Tar ha annullato le elezioni regionali del 2010 rendendo di fatto il suo operato illegittimo e le continue bocciature sui tagli ai trasporti e alla sanità, il governatore del Piemonte continua a ricorrere contro le sentenze al Consiglio di Stato nella speranza di arrivare alla fine del suo mandato.
Ma non basta. Perché a far esplodere una nuova bufera era stata una mossa dell’uomo dalle mutande verdi: far approvare una norma sui vitalizi, insomma i consiglieri vedrebbero salvata la loro pensione anche se si dovesse staccare la spina alla legislatura leghista. Non solo però. Il consiglio regionale, dopo la sentenza del Tar, dovrebbe assumere «prudenzialmente il ruolo di organo di amministrazione temporanea, limitatamente al compimento degli atti indifferibili e urgenti», ma così evidentemente non è.
«Basta con le strumentalizzazioni e gli attacchi, che hanno altra finalità e cercano di suscitare un sentimento popolare che andrebbe indirizzato verso altri», ha tuonato Cota, non rendendosi conto di quanto stabilito dal Tar.
E torna a bomba sul pomo della discordia, l’accordo tra la Regione e il Cnr, come detto, per i vitalizi.
«Ho detto chiaramente che la presentazione di questo emendamento sui vitalizi è stata inopportuna – aggiunge – e che, una volta presentato, deve essere assolutamente spiegato. È un provvedimento che comporta un risparmio, perché implica una rinuncia ai vitalizi. Allora lo si spieghi in modo inoppugnabile e adesso basta, ora mi occupo di governare».
«La Regione Piemonte è quella che ha fatto di più in assoluto tra tutte le Regioni per il taglio dei costi della politica. Quindi basta strumentalizzazioni». «Il Piemonte – ha aggiunto Cota – ha fatto quello che gli altri non hanno fatto perché Roma non ha fatto niente, il parlamento non ha fatto niente. Quindi basta con le strumentalizzazioni, basta con gli attacchi che hanno come finalità quella di suscitare un sentimento popolare che invece andrebbe indirizzato verso altri soggetti».

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