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martedì, 16 Luglio 2024

Costigliole d'Asti, il cellulare di Elena Ceste era controllato?

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«Quando io invio un messaggio a qualcuno questo arriva automaticamente a mio marito». Questa l’affermazione che Elena Ceste, la mamma di Costigliole d’Asti scomparsa lo scorso 24 gennaio, avrebbe fatto a un suo amico.
Lo sfogo risalirebbe a poco prima della metà di ottobre. Il mese grigio. Quello in cui succede qualcosa che le cambia la vita e che rappresenterebbe il prodromo della sua scomparsa.
Ma torniamo su quanto detto da Elena. Lei come detto è convinta di essere controllata, da suo marito Michele Buoninconti per la precisione. Eppure nel suo chiamiamolo delirio paranoico, forse frutto della sua depressione, la Ceste sa che è possibile controllare un telefono senza autorizzazione della magistratura e senza essere polizia giudiziaria. Infatti su internet è possibile trovare come controllare un telefono. C’è chi propina software oppure attraverso tutorial spiega come sia possibile farlo anche senza installare nulla sul proprio computer o cellulare.
Dunque Elena sapeva tutto ciò, o perché qualcuno glielo aveva detto o perché lo ha trovato lei nelle sue ricerche sul web.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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