Dopo gli esponenti della minoranza anche Chiara Appendino ha deciso, in segno di solidarietà, di pranzare in un ristorante cinese.
In questi giorni in cui il Coronavirus ha creato panico e, insieme ad esso, le consuete bufale che hanno avuto come protagonisti i ristoranti cinesi. Al punto che si è registrato un calo di clienti che ha superato il 30 per cento.

Il primo politico torinese ad andare a tastare il polso della situazione e a parlare con i ristoratori è stato il capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Democratico Stefano Lo Russo che, in compagnia della sua vice Chiara Foglietta, ha pranzato alcuni giorni fa al ristorante Zheng Yang in via Principi D’Acaja 61.

Qui Lo Russo ha incontrato il titolare, Piero Kuang Sung Ling, e invitato, attraverso i social, i torinesi a tornare a mangiare cinese e combattere così la troppa disinformazione che in queste settimane regna sovrana.

Inoltre il capogruppo si era fatto raccontare dal proprietario la situazione attuale, raccogliendo la preoccupazione di chi lavora in questo settore e dell’intera comunità.

Lo Russo ha così, involontariamente, lanciato una moda.

Infatti, nello stesso locale, ha pranzato il giorno dopo anche il consigliere regionale dei Dem Daniele Valle, che ha portato al Zheng Yang tutta la sua famiglia, lanciando lo stesso appello del suo compagno di partito.

Tutto questo mentre gruppi come Forza Nuova mettevano a segno veri e propri blitz. Gli uomini di Roberto Fiore, infatti, attaccavano manifestini davanti alle vetrine dei negozi etnici e invitavano a comprare italiano, usando la scusa del Coronavirus.

Ma torniamo a Stefano Lo Russo. A quanto pare non solo la comunità cinese ha apprezzato il suo gesto, ma anche il mondo social che ha applaudito a colpi di like.

Ma che moda sarebbe se non ci fossero dei modaioli?

E qui entra in scena la sindaca di Torino, la quale ha deciso che domani, lunedì 3 febbraio, alle 13.45, si recherà al ristorante Didu in via Cigna 3, dove, si legge nella nota stampa, “Appendino incontrerà in segno di solidarietà da parte della città i rappresentanti della comunità cinese di Torino”.

Restiamo in attesa della foto con involtino.