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mercoledì, 24 Luglio 2024

Coronavirus, a Torino il Carrefour addirittura misura la febbre ai fornitori

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nell’ormai famosa ordinanza della regione Piemonte non esiste nessun riferimento a riguardo. Dunque è ipotizzabile che quanto stia accadendo ai Carrefour di Torino sia frutto di una circolare interna. Già, perché a molti fornitori, in questi giorni di emergenza di Coronavirus, prima di entrare prima nei supermercati, è stata misurata la temperatura per constatare se avessero linee di febbre. La prassi normalmente, è che il fornitore o le ditte esterne passino dalla vigilanza e, dopo aver consegnato il documento, ricevano un pass per raggiungere il referente. Invece, come accaduto nelle scorse ore, al supermercato di corso Grosseto e quello interno al Shopville Le Gru di Grugliasco, il fornitore, dopo aver consegnato il documento, viene controllata la temperatura tramite termometro frontale, come avviene negli aeroporti, e se risulta nella norma gli viene concesso il pass e il consecutivo accesso. Non solo, ad alcuni la vigilanza ha chiesto di stare a distanza di sicurezza, all’incirca due metri, per evitare presunti contagi.

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