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mercoledì, 24 Luglio 2024

Cirio, gli sms a Salvini per la Tav e un dossier per le Olimpiadi 2026

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Alberto Cirio dice sì alla Tav, al parco della salute e ai grandi eventi sportivi. Durante il Consiglio Regionale, il presidente della regione Piemonte, ha messo in luce alcuni punti salienti del suo programma. A cominciare dalle partecipate per cui si pensa ad un ridimensionamento dei fondi stanziati. “Se riescono a stare sul mercato da sole bene, se no è giusto che chiudano, invece di far spendere soldi ai cittadini”, afferma Cirio.
Come detto, il suo programma si concentrerà sulla realizzazione del tratto italiano della Tav. A tal proposito, Cirio ha reso noto di aver sentito il ministro Matteo Salvini più volte “avere un piede nel governo è fondamentale per portare a casa il risultato”.
Grande attenzione anche per le infrastrutture ospedaliere “sul parco della salute di Torino e Novara ci giochiamo grande responsabilità”, annunciando, inoltre, che il 13 settembre ci sarà una giunta monotematica sulla città della salute di Novara.
Verrà istituita una Sport Commition in modo da cercare di attirare gli eventi sportivi e le realtà internazionali. È già pronto anche il dossier per le Olimpiadi del 2026 che l’assessore Fabrizio Ricca presenterà al sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti.
Per quanto riguarda il turismo, Cirio afferma sia necessario rimodernare la legge del ’96 “approvata quando non esisteva né il web né gli smartphone, un vero problema visto che, ad oggi, i 2/3 delle prenotazioni avvengono via web”.
Conclude il suo discorso parlando dell’emergenza climatica: “È necessario procedere con buon senso invece che con ideologie. È giusto che le scelte abbiano basi scientifiche”. Esprime, infatti, il suo dissenso sul progetto ztl della sindaca Chiara Appendino, “non siamo Milano che ha 5 metropolitane che portano fino al centro della città. Torino ha solo una metro che, per altro, conduce solo alle porte della città. Inoltre, faremo una deroga in base all’isee sul protocollo anti smog: alle famiglie che non arrivano a fine mese non puoi chiedere di cambiare la macchina perché vecchia” affermando inoltre, che, secondo i dati, la maggior parte dell’inquinamento arrivi dai condomini e dichiarando che sarà necessario fare in modo che vengano rimodernati gli impianti termici.

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