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lunedì, 15 Luglio 2024

Cie, Cerutti: "Se le condizioni non migliorano chiederò provvedimenti"

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Domani pomeriggio l’assessore regionale ai Giovani, al Diritto allo Studio, alle Pari opportunità, con delega all’Immigrazione Monica Cerutti, effettuerà un sopralluogo al Cie, Centro di identificazione ed Espulsione di corso Brunelleschi a Torino.
La decisione della consigliera arriva in seguito alla segnalazione della rottura dell’impianto di riscaldamento, che da otto giorni rende le condizioni all’interno del centro insostenibili. Condizioni denunciate anche dal deputato di Sinistra Ecologia Libertà Giorgio Airaudo e dai consiglieri regionali e comunali di Sel, Marco Grimaldi e Michele Curto, che sono andati sul posto a filmare in un video la realtà della struttura.
«Domani pomeriggio – afferma Monica Cerutti – mi recherò per l’ennesima volta al CIE di Torino per verificare personalmente la condizione nella quale versano gli “ospiti” della struttura dopo le segnalazioni che abbiamo ricevuto in questi giorni in merito alla rottura dell’impianto di riscaldamento all’interno del centro».
Già venerdì pomeriggio l’assessore aveva inoltrato richiesta scritta di chiarimenti alla Prefettura di Torino: «Già nel pomeriggio di venerdì abbiamo inoltrato una richiesta scritta alla Prefettura di Torino con la quale chiedevamo notizie in merito alla rottura della caldaia del CIE – spiega l’assessore Cerutti – La prefettura oggi ci ha fornito garanzie sul fatto che sia stata trovata una soluzione temporanea del tutto emergenziale in attesa di una sistemazione definitiva, ma che al momento garantisce il riscaldamento. In ogni caso durante la visita di domani avrò modo di verificare di persona lo stato delle cose».
Il Cie di Torino, nato per “ospitare” più di 200 persone, ne ospita oggi poco più di una ventina, impegnando però lo stesso numero di forze dell’ordine che occuperebbe a pieno regime. Nel caso in cui domani l’assessore dovesse riscontrare che le condizioni degli “ospiti” del centro non sono dignitose, chiederà ufficialmente l’adozione di provvedimenti alternativi e temporanei a quelli già adottati.

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