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lunedì, 22 Luglio 2024

Chieri: Caffè Vergnano risponde ai sindacati

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

In riferimento alla nota stampa divulgati dai Sindacati in merito alla situazione del Polo Caffè Vergnano di Chieri, l’azienda attraverso Carolina Vergnano dichiara quanto segue:

Riteniamo ci siano delle inesattezze in quanto dichiarato nel comunicato.

In prima battuta le persone coinvolte non sono 17. Due sono state attualmente ricollocate nel nostro punto vendita di Alba, uno ha trovato un’altra posizione ancora prima che fosse rilasciato il comunicato dei sindacati, due sono in trattativa per un’altra posizione e siamo in attesa di un riscontro dai Sindacati in merito. 

Aggiungiamo che stiamo tenendo degli incontri individuali con i dipendenti in modo da agevolare le posizione e comprendere al meglio le esigenze dei singoli.

Per quanto riguarda l’anticipo della cassa integrazione, abbiamo agevolato la liquidazione attraverso il sistema bancario. Purtroppo i tempi dello stato sono più lunghi del previsto e auspichiamo che al più presto possano essere erogate anche le rate di maggio e giugno e che il sostegno sia concreto per lavoratori e aziende. 

Nei casi di necessità, abbiamo provveduto a erogare l’anticipo del TFR ai dipendenti che ne hanno fatto richiesta. Questo per ribadire che la nostra azienda da sempre è vicina ai lavoratori e al territorio.

Purtroppo, come molte altre realtà italiane (e non solo), l’emergenza sanitaria ci ha messo in una situazione di difficoltà e sono state necessarie delle scelte sofferte, ma necessarie per tutelare tutta la realtà e tutti i nostri dipendenti. 

L’attività di Chieri era un’attività in perdita (circa 100 mila euro annui): un valore che in tempi di normalità pre Covid abbiamo comunque scelto di assorbire, ma che nel contesto attuale risulta impossibile da sostenere. 

Specifichiamo inoltre che la necessità di snellire la struttura di Chieri si è rivelata funzionale per rendere l’attività più appetibile agli occhi di un terzo gestore e confidiamo che possa agevolare l’ingresso di un nuovo partner. 

La ricollocazione richiesta dai Sindacati è stata effettuata dove possibile e compatibilmente con le figure professionali previste.

Ci riteniamo molto delusi per i toni utilizzati dal Sindacato, il nostro senso di responsabilità e di etica del lavoro è sempre stato evidente sotto gli occhi di tutti.

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