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venerdì, 19 Luglio 2024

Caso Scajola, arrestata a Nizza la moglie di Matacena

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Chiara Rizzo, moglie di Amedeo Matacena, è stata arresta in serata all’aeroporto di Nizza, scalo del volo che da Dubai la stava riportando in Italia. La Rizzo aveva già annunciato che si sarebbe presentata spontaneamente ai magistrati di Reggio Calabria che stanno seguendo il caso che vede coinvolti, tra gli altri, il marito e l’ex ministro Claudio Scajola. Ma Dia e polizia francese hanno preferito evitare sorprese accogliendo la donna all’aeroporto francese con un mandato d’arresto europeo.
In giornata si terrà a Nizza l’udienza di convalida dell’arresto, propedeutica alla concessione dell’estradizione in Italia da parte delle autorità francesi. La donna è infatti stata raggiunta in mattinata dai suoi legali, Bonaventura Candido e Carlo Biondi, che hanno mostrato di non aver gradito l’iniziativa delle forze dell’ordine. «A fronte di un biglietto pagato dalla signora – ha infatti commentato stizzito l’avvocato Candido – adesso il trasferimento sarà a carico dello Stato ed inoltre si allungheranno i tempi».
Chiara Rizzo è coinvolta, insieme al marito e Scajola, nell’operazione Breackfast condotta dalla procura di Reggio Calabria e indiziata per intestazione fittizia di beni e per occultamento della titolarità di diverse società riconducibili al marito.
La “strategia imprenditoriale” dei Matacena avrebbe anche previsto una separazione fittizia dei coniugi, come sarebbe emerso da un’intercettazione durante la quale la Rizzo avrebbe rassicurato un’amica a riguardo.
Secondo gli investigatori, inoltre, la Rizzo era il ponte tra il marito e l’ex ministro Pdl, con il quale, tra le altre cose, avrebbe messo a punto la fuga di Matacena, condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, e attualmente latitante a Dubai.
Amedeo Matacena, raggiunto dalla notizia dell’arresto della moglie, si è detto profondamente addolorato precisando però che secondo lui non si tratterebbe di un arresto effettivo dato che la moglie ha deciso di tornare spontaneamente in Italia. La risposta la lasciamo ai magistrati reggini. «Ho pensato per la prima volta, tra ieri e oggi, di farla finita – ha commentato poi l’uomo nel corso di un’intervista a Tg1 – Ma ho sentito mio figlio ed ho capito che non si può fare».

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