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venerdì, 19 Luglio 2024

Caso Andrea Soldi, udienza preliminare aggiornata al 3 novembre

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È stata aggiornata al 3 novembre l’udienza preliminare per il caso Andrea Soldi, il 45enne torinese affetto da schizofrenia, morto nell’agosto 2015 durante un Tso. Imputati un medico psichiatra e tre vigili urbani, accusati di omicidio colposo.

Al Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia” nessuno degli agenti si è però presentato, mentre il medico era in aula: «Avrei voluto guardarli in faccia – dice Maria Cristina Soldi, la sorella di Andrea – ma non c’erano». «È un loro diritto non essere presenti, ma mi sarebbe piaciuto vedere tutti gli imputati in aula. Deve esserci giustizia, sono fiduciosa che ci sarà altrimenti non sarei qua», ha continuato

Anche il padre di Andrea, Renato Soldi, si è rammaricato: «Avrei voluto vedere in faccia chi ha strozzato mio figlio».

«Il nostro obiettivo è che venga fatta piena chiarezza sulle cause della morte di Andrea Soldi che dal nostro punto di vista scientifico non è ancora stata raggiunta – ha spiegato il legale dello psichiatra Anna Ronfani – le perizie delle parti hanno infatti portato a conclusioni differenti e questa è la sede per approfondire questo tema che è cruciale».

«Le conclusioni dei nostri consulenti sono opposte a quelle del pubblico ministero e richiedono un supplemento di indagine sul quale noi insisteremo in questa udienza preliminare», ha spiegato Stefano Castrale avvocato dei tre vigili urbani.

Tra le richieste di costituirsi parte civile, su cui il gup Elena Rocci dovrà decidere a novembre, oltre ai familiari della vittima, ci sono anche quelle della Onlus “Comitato dei cittadini per i diritti umani” di Milano e il Comitato di iniziativa anti psichiatrica di Santa Teresa di Riva, in Sicilia.

L’avvocato della famiglia, Giovanni Maria Soldi, chiederà che il Comune di Torino e la Asl 2 vengano citati in giudizio come responsabili civili.

 

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