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martedì, 30 Novembre 2021

Caritas: “Con il Covid meno stranieri in Piemonte”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Meno stranieri in Piemonte con il Covid. L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi lavorativa ha infatti indotto molti a lasciare il nostro Paese per tornare nei luoghi di origini o cercare maggior fortuna altrove. 

È quanto emerge dal 30esimo Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes presentato oggi a Torino. “In Piemonte nel 2020 15.500 persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, ma in generale anche nel nostro territorio c’è una diminuzione per effetto della disoccupazione creata dal Covid per cui molti sono rientrati nei Paesi di origine o hanno tentato di raggiungere altri Paesi”, spiega Sergio Durando, direttore dell’Ufficio pastorale migranti della Diocesi di Torino. 

“Molta gente ha perso il lavoro e la crisi occupazionale ha significato un aumento di povertà assoluta delle famiglie straniere: oggi si stima che più di uno su quattro sia in condizioni di povertà assoluta. Circa il 26% a livello nazionale contro il 6% delle famiglie italiane”, ha aggiunto.
In Piemonte la presenza di popolazione straniera è del 9%, la metà sono nella provincia di Torino con 211mila persone. La seconda provincia è Cuneo che ha una presenza di circa 60mila. Poi Alessandria con 45mila, e Novara con circa 37mila. “La disoccupazione è decisamente più alta nella popolazione straniera. – sottolinea Durando – In Piemonte la presenza dei minori sulla popolazione straniera è il 21%. In età lavorativa il 60% è disoccupato”.

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