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martedì, 23 Luglio 2024

Carceri: Fdi, scarcerazioni offendono coscienza civile paese

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

“Le plurime scarcerazioni di mafiosi che offendono la coscienza civile di questa nazione e la pervicacia con cui il ministro Bonafede ha voluto introdurre nel decreto Cura Italia l’art. 123, la detenzione domiciliare speciale per gli ultimi 18 mesi sul presupposto falso e scientificamente indimostrato del nesso di causalità tra la detenzione e la propagazione del contagio. E mentre il suo governo chiudeva ai domiciliari gli italiani senza pene e senza colpe, il ministro Bonafede diceva che per fronteggiare il medesimo virus bisognava scarcerare i detenuti. Il 5 aprile, prima che anche un solo mafioso uscisse dalle carceri, Fratelli d’Italia depositava un’interrogazione in cui avvertiva il ministro della Giustizia che questi suoi provvedimenti avrebbero influenzato le decisioni della magistratura di sorveglianza oltre i confini stessi stabiliti dalla norma. Bonafede ci accusava di becera propaganda ma ora la storia si e’ incaricata di dire se eravamo noi a fare propaganda o se e’ Bonafede ad essere il piu’ infausto ministro della giustizia italiana”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro e Carolina Varchi nel corso del question time di FDI al ministro della Giustizia.

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