27.8 C
Torino
giovedì, 18 Luglio 2024

Campo rom di via San Germagnano, il tribunale ha ordinato lo sgombero ma Giannuzzi prende tempo

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Bernardo Basilici Menini

L’assessora all’Ambiente Stefania Giannuzzi ha preso tempo. Tentennando anche sulle promesse fatte in campagna elettorale dalla sindaca di Torino Chiara Appendino, che assicurava che la questione dei campi rom si sarebbe risolta. «Smantelleremo il campo rom entro la fine della cosiliatura». Ovvero entro quattro anni. Queste le parole dell’assessora, alcuni giorni fa, che ha anche assicurato che erano state prese delle misure per rafforzare il controllo in quell’area.

Ma se la giunta è indecisa, non lo è il tribunale di Torino, che il sedici settembre scorso ha ordinato lo sgombero del campo nomadi, per metterlo sotto sequestro preventivo, su richiesta del pubblico ministero Andrea Padalino, per l’indagine sul reato di disastro ambientale doloso e invasione di terreno. Il tutto al fine di evitare che venga ancora compromessa la situazione ambientale e igienica della zona. Le accuse sono rivolte a circa cento indagati che vivono nel campo rom, un’area sottoposta al vincolo paesaggistico ambientale. Tra questi, due uomini quarantenni che a seguito dello sgombero di Lungo Stura Lazio aevano beneficiato di un contributo per rientrare in patria ma successivamente si erano spostati in via San Germagnano.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano