30.8 C
Torino
venerdì, 14 Agosto 2020

Bezzon e i monopattini. Pronto a dimettersi anche se questa volta ha ragione

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Massimiliano Balin

Il comandante Principe di Condé dormì sonni tranquilli prima della battaglia. Anche il comandante Emiliano Bezzon, pare abbia sonnecchiato sorridendo questa notte. Non potevamo non usare una “entrata ad effetto” per il vertice dei vigili di Torino, più noto come scrittore noir che come rappresentante dei “civich”.

- Advertisement -

Purtroppo non è riuscito nel suo intento di fare breccia nel complicato mondo dei particolari dipendenti comunali con la pistola (effettivamente sì, hanno la pistola e arrestano ma i consiglieri di maggioranza spesso non lo sanno).

- Advertisement -

Dopo il primo tentativo dei t-red (ora finalmente riuscito con tanto di capitolo già inserito a bilancio dei relativi proventi), dopo la riorganizzazione del corpo (ha cambiato solo i nomi dei reparti) ed il tentativo di defibrillare i suoi vice (nessun segnale elettrico pervenuto), dopo le frequenti riunioni con precise promesse (sempre disattese con i suoi uomini), dopo le roboanti novità annunciate tramite mail (perse nelle nebbie lombarde durante i suoi rientri a casa), dopo i test divise (500 capi uguali pare senza un capitolato idoneo), dopo l’inserimento di 50 nuove unità che dovevano compensare i pensionamenti nelle sezioni territoriali (pare siano sempre raggruppati a svolgere funzioni di gabellatori), dopo il tutoraggio degli operatori GTT addetti alle soste scortati dai baldi agenti della Polizia Locale, dopo essere stato lasciato solo dai non comunicati e le non indicazioni del “non assessore” alla Polizia Locale, Roberto Finardi (anche lui sotto attacco dalla maggioranza M5s che vuole che le deleghe sui civich passino ad altri) , oggi affronterà il giorno più difficile.

Difficile capire il perché proprio oggi, visto che Bezzon ha ragione. Il comandante infatti ha chiaramente affrontato di petto la vicenda monopattini, spiegando cosa prevede il codice della strada. E per questo la maggioranza vuole il suo scalpo.

Nessuno ha voluto ascoltarlo, anzi hanno chiesto chiarimenti al Ministero su una norma chiarissima che insegnano a scuola guida (un suggerimento comandante,: può verificare i requisiti della patente di chi la critica?), hanno interpretato una norma di un ex Ministro incapace persino di trovare sulla carta geografica un città come Lione, proprio quella città che ha monopattini ovunque. Monopattini che in Francia vengono dimenticati lungo i marciapiedi, in mezzo agli incroci, che viaggiano contromano e che stanno creando una serie di incidenti ai pedoni e con i veicoli non di facile gestione.

Bezzon ha voluto tutelare i suoi cittadini in una Torino dove ci si frattura anche solo camminando sulle strisce per l’incuria delle strade. In una Torino dove questa amministrazione non è stata in grado di ascoltare chi tutti i giorni la vive e lavora.

Eppure sarà proprio Bezzon a dover pagare l’incapacità e la sfrontatezza di una setta autoreferenziale, anche se questa volta, come detto, ha ragione lui.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Concorso per dirigenti Comune di Torino, terza puntata: la riammissione

“Più che un concorso sembra una giallo a puntate”, così alcuni concorrenti hanno commentato le novità pubblicate ieri dalla commissione dell’ormai famoso...

Via Germagnano; ‘DemoS’, ‘Torino in Comune’ e ‘LUV’: “Nessun blitz ferragostano, il Comune si assuma la responsabilità”

“‘DemoS’, ‘Torino in Comune’ e ‘LUV’ esprimono forte preoccupazione riguardo all’iniziativa di sgombero del campo di via Germagnano che coinvolge circa 100...

Il pasticcio dei Voucher scuola della Regione Piemonte

Avevano appena ricevuto la mail che confermava l'assegnazione dei voucher scuola per l'anno 2020/21 ma 45 famiglie piemontesi hanno potuto gioire ben...

Torino città Covidless

La città di Torino ha ricevuto oggi l'attestazione Covidless Approach&Trust. Un riconoscimento frutto del progetto di ricerca che ha analizzato le risposte...

Caso Embraco, Cirio: “Da parti in causa serve risposta chiara”

"Seguo la vicenda Embraco ormai da due anni ed è inammissibile che solo oggi, per la prima volta, si siano trovati seduti...