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giovedì, 18 Luglio 2024

Appendino: “Pasqua e Pasquetta restate a casa”. Aiuti a 18 mila famiglie

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La sindaca di Torino Chiara Appendino lancia un appello: “Questa Pasqua e Pasquetta saranno diverse per tutti, dobbiamo fare questo sforzo tutti insieme per il bene della comunità. Bisogna stare a casa, non bisogna fare grigliate o vedere parenti o amici che non vediamo da tempo”.
Appendino ha ricordato che domani è prevista una riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, dove si parlerà di rafforzare le misure. “La prima azione dobbiamo farla noi stando a casa. No alle grigliate, così come non bisogna vedere amici e parenti”, spiega. Più controlli dunque, anche perché c’è ancora molta gente che non sta a casa, come è dimostrato dalle multe fatte durante il weekend.

Ora c’è un calo: “Lunedì – sottolinea la sindaca – su 369 controlli di persone ci sono state 22 sanzioni, il 6%, mentre una sola su 502 esercizi commerciali controllati. Questo significa che rispetto al fine settimana stiamo nuovamente migliorando, ma anche che esiste ancora una minoranza di torinesi che non rispettano le regole”. “Quando inizieremo a vedere, spero presto – dice Appendino – i numeri dei contagi e dei decessi calare in modo costante, questo non determinerà dall’oggi al domani un ritorno alle nostre abitudini di vita precedenti, dovremo essere pronti a continuare a rispettare il distanziamento sociale, e per fare questo dovrà esserci un grande spirito di comunità e responsabilità che so che i torinesi avranno”.

Appendino ha anche parlato degli aiuti ai torinesi: “Fino ad oggi sono circa 18 mila i nuclei familiari che hanno avuto una risposta da parte del nostro sistema cittadino, e questa risposta riusciamo a darla se tutti facciamo la nostra parte”.
“Stiamo facendo tutto il possibile dal primo giorno dell’emergenza – continua-, affinché le famiglie torinesi possano avere accesso ai beni primari e lo sforzo fatto in queste settimane è culminato in una delle ultime manovre, l’erogazione di quasi 12 mila buoni spesa ai nuclei familiari maggiormente in difficoltà. A queste 12 mila – prosegue la sindaca – si aggiungono altre 6 mila famiglie che abbiamo aiutato grazie alla nostra rete di Torino Solidale, una rete forte che sta facendo un sacrificio importante per cercare di stare vicino a tutte le persone che sono in difficoltà nell’affrontare questa che è anche una grande emergenza economica”.

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