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lunedì, 15 Luglio 2024

Animalisti contro chi ha ucciso il riccio: “Quelli che il calcio te lo danno in bocca. Sei stato nominato”

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Un manifesto con la scritta “sappiamo cosa hai fatto” e uno striscione “quelli che il calcio te lo danno in bocca! Sei stato nominato” sono comparsi nella notte sui muri del centro sportivo di via Trieste, a Rivarolo Canavese, in provincia di Torino. Firmato “100% animalisti”

Le scritte si riferiscono al 14enne che l’altro giorno ha ucciso a calci un riccio, postando sui social i video in cui prende l’animale a calci come se fosse una palla.

Il giovanissimo è stato identificato e denunciato dai carabinieri, ma gli attivisti del movimento 100% animalista hanno comunque deciso di manifestare con manifesto e striscione tutto il loro sdegno. 

Si legge nel comunicato dai toni accesi a firma di Centopercentoanimalisti:

“Uccide un Riccio a calci, assieme ad altri idioti, riprende il tutto e posta il video sui social. Come avesse compiuto una bravura. D.C., 14 anni, della provincia di Torino, è stato identificato e denunciato dai Carabinieri. 
Probabilmente se la caverà con una paternale o, al massimo, una pena ridicola. Eppure si tratta di un atto gravissimo, vera barbarie, segno grave di inciviltà: torturare e uccidere un essere vivente e senziente per puro divertimento. Come fanno i cacciatori. 
Il piccolo infame è minorenne, ma questo aggrava la situazione. La Legge italiana considera la minore o la giovane età come attenuanti. Per noi sono aggravanti: chi compie nefandezze del genere a 14 anni, cosa potrà fare crescendo? Soprattutto se avrà goduto dell’impunità di fatto. D.C. andrebbe punito molto severamente, e andrebbe verificata la capacità educativa dei suoi genitori.
Sperando che la Giustizia faccia almeno un po’ del suo corso, il giovane criminale va isolato e messo alla gogna (almeno) mediatica, il suo gesto va condannato. 
Nella notte tra il 5 e 6 giugno, Militanti di Centopercentoanimalisti si sono recati a Rivarolo Canavese (TO) ed hanno affisso uno striscione ironico e provocatorio, più un manifesto del nostro Movimento, sui cancelli dello Stadio “grande Torino”, dove il soggetto gioca nella squadra delle giovanili. Noi non dimentichiamo e non dimenticheremo. 

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