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sabato, 20 Luglio 2024

Amiat assume e investe 75 milioni

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’Amiat assume e investe. La società che gestisce la raccolta rifiuti di Torino è pronta a destinare 75 milioni per i prossimi anni per il restyling di impianti più moderni e per la conversione di quello di Borgaro Torinese dal compostaggio alla valorizzazione della raccolta differenziata.
Così ha presentato il nuovo piano industriale 2014-2017 il presidente dell’Iren, che detiene una quota dell’80% di Amiat, Francesco Profumo e il presidente dell’azienda municipalizzata Maurizio Magnabosco, l’amministratore delegato Paterlini e l’assessore all’ambiente del Comune di Torino Enzo Lavolta.
«Prevediamo una trentina di assunzioni di operatori per la raccolta rifiuti nel primo quadrimestre 2015 – ha spiegato Paterlini – anche qualcosa in più in funzione delle uscite di personale. Alcune decine di assunzioni sono previste anche
nell’impianto di Borgaro».
«Abbiamo dimostrato la possibilità – ha detto Profumo a proposito del recente acquisto da parte di Iren del 31% di Amiat di cui già deteneva il 49% – di fare un’operazione complessa in armonia, facendo crescere entrambe le aziende a creando le condizioni perché ci possa essere un valore aggiunto per il territorio da un’industria collegata ai rifiuti. Un buon modello». «Il Paese – conclude Profumo – ha pensato finora a una separazione netta fra industria e servizi, mentre il servizio della raccolta può diventare una risorsa per l’industria con la trasformazione dei rifiuti in energia o in materia».

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