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giovedì, 28 Ottobre 2021

Allasia scrive a Mattarella: medaglia d’oro ai sanitari e ai volontari italiani

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Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left.

Il presidente del Consiglio regionale piemontese Stefano Allasia ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per conferire la Medaglia d’oro al valor civile ai sanitari, farmacisti e ai volontari italiani, che stanno combattendo in prima linea l’emergenza Covid-19.

Illustrissimo Signor Presidente,

desidero esprimerLe, anche a nome del Piemonte che questo Consiglio regionale rappresenta, la richiesta di voler valutare il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile all’ordine dei medici, degli infermieri, dei farmacisti e alle Associazioni di Volontariato dell’Italia tutta che, ogni giorno, si impegnano con abnegazione e professionalità a combattere l’emergenza epidemiologica di Covid-19.

In questi giorni di dura prova a causa dei contagi, ci sono medici, infermieri, farmacisti e volontari che affrontano in prima linea un nemico che, silenziosamente, minaccia il mondo intero.

Si prodigano per assistere e aiutare quanti soffrono lontani dai loro cari, mettendo così la loro vita a rischio per salvare altre vite. Trascorrono giorni interi in ospedale, dove è quasi ininterrotto il flusso di pazienti in attesa di cure, regalano parole di conforto e infondono coraggio. Muoiono. Oggi possiamo affermare che la loro non è una professione ma una missione. Papa Francesco, alcuni giorni fa, pensando al Signore crocefisso ha parlato dei tanti ”medici, infermieri, infermiere, morti al fronte come soldati che hanno dato la vita per amore, resistenti come Maria sotto le croci delle loro comunità, negli ospedali, curando gli ammalati. Anche oggi ci sono crocifissi e crocifisse che muoiono per amore”.

È da premiare l’esemplare ruolo svolto dai tanti volontari impegnati in prima linea nelle ambulanze o a fianco dei medici in ospedale, oppure ad assolvere servizi apparentemente più semplici, ma non memo importanti.

Illustre Presidente, in occasione del 70° anniversario della Giornata Mondiale della Salute, del 7 aprile u.s. le Sue parole sono state un chiaro segno di gratitudine: ”I Servizi Sanitari Nazionali costituiscono capisaldi essenziali delle comunità. La qualità della vita e gli stessi diritti fondamentali della persona sono strettamente legati alle capacità e all’universalità del servizio alla salute. Ma le strutture da sole non basterebbero senza l’umanità e la responsabilità di chi vi opera: per questo il ringraziamento di oggi deve tradursi in un sostegno lungimirante e duraturo da parte delle nostre comunità”.

Queste sono le ragioni profonde che mi spingono, da uomo delle Istituzioni, a chiederLe il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile ai medici, agli infermieri, ai farmacisti e alle Associazioni di Volontariato dell’Italia tutta. Nella Sua elevata sensibilità riesca a tener conto di tutti gli altri operatori sanitari, professionisti che da settimane sono in trincea con i medici e gli infermieri, sottoposti alla stessa fatica ed esposti allo stesso rischio di contagio.

Pur consapevole della procedura per il conferimento di tale riconoscimento, mi appello al profondo legame che Lei nutre nei confronti di questi valori che sono alla base della Repubblica e della Carta Costituzionale.

Nel confidare che Lei possa accogliere favorevolmente questa mia proposta che Le giunge dal Piemonte, una delle Regioni più colpite in Italia, Le porgo il mio più caro saluto e l’occasione mi è altresì propizia per formularLe i migliori auguri di buon lavoro.

Con profonda stima.

Stefano Allasia

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