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giovedì, 18 Luglio 2024

Alberto Cirio: “Un nuovo patto per rilanciare il Piemonte”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

«Sono qui per disegnare un Piemonte più fresco e con energie rinnovate al servizio di questa Regione così bella» sono le prime parole di Alberto Cirio arrivato a Palazzo Lascaris, dove nei prossimi giorni inizierà il suo lavoro di governatore del Piemonte.

«C’è bisogno di tutti, ci sarà bisogno del consiglio, la casa della democrazia della nostra Regione che rappresenta tutti i cittadini della nostra Regione. Da domani ci metteremo al lavoro e sento la responsabilità di questo lavoro perché in Piemonte i problemi sono tanti e gravi».

Cirio ha poi parlato di «Un nuovo patto per il Piemonte di domani in cui ognuno rinnova il proprio impegno e la propria energia per risolvere i problemi veri, reali e concreti delle persone».

Cirio ha poi parlato della Tav: «Non abbiano dubbi i piemontesi che tutti i miei consiglieri si impegneranno perché l’opera si faccia. E mi fa piacere che il ministro Salvini commentando i dati abbia fatto riferimento alla Tav».

E in merito ad alleanze e concordia istituzionale Cirio afferma: «Collaborerò con la sindaca Appendino se condivideremo le stesse opinioni ma non farò sconti in caso contrario».

La priorità per il neo governatore è subito la squadra: «La velocità non è solo uno slogan ma vuole essere anche un modo di governare per questo la prima cosa da fare in fretta è creare al giunta, una giunta di persone capaci e che hanno studiato, ma che sappiano anche stare tra la gente e non solo nei palazzi, con i piedi per terra. Sbagliare la squadra sarebbe un errore che non possiamo risolvere dopo. Bisogna farla bene e partire subito».

Dopo la squadra i primi obiettivi: «Noi lavoreremo per l’autonomia della nostra Regione: quello di oggi è anche un referendum, perché il Piemonte sta pagando un prezzo caro nel suo rapporto con il resto del Paese. Poi voglio censire i fondi europei e capire cosa e quanto è dedicato al Piemonte e investire le risorse che arrivano da Bruxelles in un fondo strategico per rilanciare il Piemonte. Tra le priorità che ci siamo dati nel programma un piano per chiamare investimenti in Piemonte e anche un assessorato dedicato ai bambini».

foto © Rawsht Twana

 

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