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martedì, 27 Ottobre 2020

Al Valentino falso cartello turistico: "Lager per negri"

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

A chi lo guarda con la coda dell’occhio un normale cartello turistico: quelli marroni che indicano la direzione dell’attrazione o del monumento ma in realtà messaggio è ben altro. “Lager per negri” è quello che si legge all’interno del cartello comparso nelle scorse ore all’incrocio tra via fratelli calandra e Corso Vittorio Emanuele II. A fianco della scritta anche l’immagine che rappresenta dei cancelli che ricordano quelli di Auschwitz e una freccia che punta in direzione del parco del Valentino e di quella famosa collinetta ritrovo degli spacciatori.
E sulla comparsa del cartello sta indagando la Digos di Torino: se in un primo momento si era pensato a una provocazione dal mondo anarchico nei confronti del Cpr di corso Brunelleschi, le ipotesi che si stanno seguendo rimandano piuttosto alla boutade di qualche residente della zona stanco della situazione di degrado del parco oppure a qualche sigla politica di destra.
D’altronde non è la prima volta che a quell’incrocio compaiono cartelli del genere. Qualche mese fa l’angolo di corso Massimo d’Azeglio era stato segnalato come l’angolo delle prostitute con un cartello di quelli bianchi che di solito si usano per segnalare luoghi di pubblica utilità come alberghi, ospedali, ecc.. che recava la scritta “Love cash only” e l’immagine stilizzata appunto di una lucciola con cliente.

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