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giovedì, 18 Luglio 2024

Adolescenza, horror e donne i temi più presenti al prossimo Tff

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Emanuela Martini, direttrice del Torino Film Festival (che dal 21 al 25 novembre celebrerà la propria trentaduesima edizione) annuncia che i film in concorso avranno a tema, fra l’altro, “le tematiche di genere” e “il tempo dell’adolescenza”, mentre a selezione testimonia anche di “un vasto interesse per i generi thriller e horror tra i giovani registi”. Rispetto al passato, ha proseguito la direttrice, è evidente “una minor presenza del cinema orientale, come del resto sta avvenendo su scala internazionale”. Il festival presenta 197 titoli, tra cui 45 anteprime mondiali e 65 lungometraggi tra opere prime e seconde.
Tra le pellicole storiche che saranno proiettate nel corso dell’edizione, The Filth and the Fury di Julien Temple, che raccontò l’epopea dei Sex Pistols. Il regista sarà presente (gli sarà assegnato il Premio Gran Torino). Parteciperà anche Dario Argento in occasione della proiezione di una versione restaurata di Profondo rosso, e sarà offerta una versione restaurata anche del classico hollywoodiano Via col vento. Tra le opere inedite si assisterà, invece, all’attesa prima mondiale dell’ultimo film di Daniele Gaglianone, che avrà a tema la lotta No Tav in Val Susa.
Diverse sezioni animeranno il festival, tra cui quella dei documentari “Tff Doc”, una dedicata alle serie (ovvero, nella parafrasi della direttrice, “a quella parte di cinema che si chiama televisione”), e la sezione “Ritratti d’artista” (con opere su Nick Cave, Tiziano Sclavi, Luca Ronconi, Lucio Dalla e altri). Una serie di cinque film avrà a tema la “democrazia”, un’altra la connessione tra le città Torino e Berlino. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo finanzierà per la prima volta un premio (il Premio della giuria) e offrirà il 20 novembre, alla vigilia dell’apertura, una mostra sulla video-artista Josephine Decker.
L’assessore comunale alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, ha presenziato alla conferenza stampa di presentazione del festival sostenendo che iniziative quali l’ultima edizione di Artissima, Il Salone del Gusto e Terra Madre hanno mostrato come arte e cultura siano un fattore economico di sviluppo e creazione di occupazione, ragion per cui i finanziamenti alla Cultura “non dovrebbero essere tagliati”. L’assessorato di Braccialarghe è stato coinvolto tra l’altro, in questi mesi, nella contesa con gli occupanti della Cavallerizza Reale, che ne contestano la vendita ad enti privati per attuare economie di spesa. Lo stesso Cinema Massimo, che ospita il Tff, rischia la chiusura per l’indebitamento della Fondazione Museo del Cinema con il Comune di Torino, ed una polemica aveva contrapposto nelle scorse settimane il direttore del Museo Alberto Barbera e Braccialarghe. L’assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, ha sostenuto che i tagli previsti dalla Regione sono “un’operazione di verità” perché “di fronte alla situazione dei conti, e in un momento di crisi, non si può vivere giorno per giorno”.

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