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venerdì, 28 Gennaio 2022

Accuse no vax: David Sassoli non è morto per la legionella, ma per il vaccino

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Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

“Vaccinati preparatevi. Il karma è karma”.

Neanche la morte di David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo ha fermato il pensiero di alcuni no vax sulle vere origini della malattia che ha spento a 65 anni la vita dell’ex giornalista del Tg1.

Tra la valanga di attestati di stima per un convinto democratico europeista, per quell’  “uomo buono”, come lo ha definito la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen,  che ha portato ai livelli più altri  lo spirito solidale di giovane scout, si sono distinte sul web alcune note “scientifiche” che, mettendo in dubbio le versioni ufficiali,  legano la   grave disfunzione del sistema immunitario   al vaccino.

Un fatto che la comunità scientifica ha respinto con decisione.  Ma vediamo nel dettaglio cosa dice una di queste note critiche contro il mainstream che  gira sul web: 

“La grave disfunzione del sistema immunitario sembra la descrizione precisa di ADE, Antibody Dependent Enhancement: un potenziamento maligno del sistema immunitario che attacca l’organismo del vaccinato”.

Viene messa così in dubbio la causa ufficiale della morte del 65enne per polmonite da legionella.  

Il mondo no vax  con l’occasione  reitera la  denuncia per  l’impossibilità di portare avanti le proprie tesi (che invadono interi canali, come telegram), subendo anche l’accusa di “non aver rispetto nemmeno dei morti”. Accuse portate  avanti da quelli che vengono definiti  spacciatori di menzogne: i media e il maledetto mainstream che scarica vagonate di letame quando muore una persona non vaccinata.  

Il comunicato si conclude con un segnale mistico e un ammonimento :  “il karma è karma e la verità è inarrestabile. Preparatevi.  

Un segnale che è la cartina di tornasole di un livello di scontro in cui dominano i toni intolleranti e deliranti in un momento di palese difficoltà certamente non aiutato da un contesto assolutistico che impedisce ogni prezioso confronto costruttivo. Certo fino a quando  nelle critiche strumentalizzate prevalgono  deliri  e attacchi alle sedi sindacali , con appelli alla giustizia popolare di certi generali, difficilmente può aver spazio una legittima criticità.      

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