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sabato, 20 Luglio 2024

3 lavori per liberi professionisti

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Nel corso degli ultimi anni è aumentato moltissimo il numero di persone che decidono di lavorare in proprio. Le ragioni di questa scelta sono molteplici: per molti si tratta di un percorso obbligato in quanto hanno perso il proprio posto da dipendenti, per altri, invece, è una vera e propria scelta di vita. 

Di solito, quando ci si riferisce a persone che lavorano con una propria partita IVA si impiega l’espressione “liberi professionisti”; in realtà tale espressione non sempre è utilizzata propriamente perché non tutte le persone che lavorano in proprio sono identificabili come “liberi professionisti”, bensì come “lavoratori autonomi”. 

Va comunque detto che, a parte precisazioni di carattere tecnico, le condizioni lavorative degli uni e degli altri sono sostanzialmente simili per cui, nell’uso comune, è sicuramente accettabile l’utilizzo generico dell’espressione “liberi professionisti”. 

Lavori per “liberi professionisti”: il grande boom degli ultimi 15 anni

Negli ultimi 15 anni il mondo del lavoro è profondamente cambiato, complice anche la grande crisi economica globale che ha avuto il suo inizio nell’anno 2008; sono state moltissime le aziende che hanno dovuto chiudere i battenti e ciò ha avuto un impatto enorme sui tassi di disoccupazione, in particolar modo per quanto riguarda il mondo giovanile (nel nostro Paese, attualmente, il tasso di disoccupazione dei giovani è altissimo, sfiora infatti il 25%); a complicare ulteriormente la situazione c’è stata la riforma pensionistica del 2011 che ha allontanato per moltissimi l’agognato traguardo della pensione. 

Il risultato di tutti questi cambiamenti è stato che, volenti o nolenti, molti adulti hanno dovuto rimettersi in gioco, mettendo mano al loro curriculum; alcuni lo hanno fatto cercando un nuovo posto di lavoro da dipendenti nel proprio settore, mentre altri hanno deciso di cambiare totalmente il loro approccio e diventare “liberi professionisti”; ecco che, da quest’ultima scelta, sono nati anche nuovi regimi fiscali come quello dei cosiddetti “minimi” oppure quello dei “forfettari”. 

Ai radicali cambiamenti nel mondo del lavoro si sono uniti anche quelli relativi al costume e alla vera e propria esplosione della Rete; ciò ha portato alla nascita di lavori impensabili o comunque di nicchia solo una ventina di anni fa: si pensi per esempio agli influencer, ai web designer, ai copywriter, agli youtuber, ai dog sitter e via discorrendo.  

Lavori professionali e corsi di formazione

Alcune persone che hanno interrotto la propria carriera lavorativa come dipendenti sono rimasti comunque, anche da lavoratori autonomi, nel loro settore di competenza; molti altri invece hanno invece radicalmente “cambiato mestiere”. 

In questa scelta, sicuramente più “drastica”, hanno avuto un ruolo importante i cosiddetti corsi di formazione che hanno consentito alle persone di acquisire quelle competenze professionali che hanno permesso loro di proporsi o come liberi professionisti o come dipendenti specializzati. Di seguito tre esempi. 

Nail care & art – Un corso nail art con attestato permette di ampliare le proprie competenze in ambito beauty e consente di proporsi come lavoratore autonomo, collaboratore o dipendente in qualità di nail artist in saloni di bellezza, centri estetici o centri benessere; influencer; assistente in saloni di bellezza, in profumeria, in farmacie o parafarmacie; beauty e-commerce manager, session manicurist per sfilate di moda e backstage televisivi e fotografici ecc.

Assistente veterinario – Frequentare un corso di formazione per assistente veterinario permette di proporsi come professionista presso ambulatori, ospedali e studi veterinari, strutture di accoglienza per animali domestici, strutture di riabilitazione e recupero per animali, maneggi, acquari ecc. 

Segretaria di studio medico e odontoiatrico – Un corso di questo genere offre opportunità di lavoro nel settore privato presso varie tipologie di specialisti (dentisti, medici di base, oculisti, pediatri ecc.), in case di riposo, in ambulatori e poliambulatori, in strutture riabilitative, in case di riposo per anziani, in una clinica o in gruppo in franchising ecc. 

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