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martedì, 23 Luglio 2024

Toro, contro la Lazio vittoria e sorpasso: decisivo Glik

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Una vittoria sulla Lazio che porta linfa e ossigeno al Torino, ma soprattutto assesta la squadra di Ventura al 7° posto con 19 punti, finalmente nella fatidica parte sinistra della classifica. Il gol di Kamil Glik al 19’ del primo tempo porta quindi tre punti preziosi: e chissà che la presenza in tribuna della figlioletta Victoria di soli quattro mesi non abbia portato bene a papà Kamil.
Brillante prestazione del separato in casa D’Ambrosio, “costretto” ad entrare per un infortunio di El Kaddouri durante il riscaldamento, molto meno quella del nazionale Cerci, autore di passaggi sbagliati e tiri imprecisi che hanno impedito il raddoppio (e forse anche qualcosa di più). Lazio con una difesa distratta, specie nel primo tempo, mentre è proprio il reparto arretrato il fiore all’occhiello dei granata. Nonostante l’impegno di Konko e compagni nel cercare di infilare la porta, dalla difesa granata non passa nulla: segno di ciò sono anche i 15 corner a favore della Lazio, oltre al dato che per la prima volta dalla prima giornata i granata non prendono reti.
«Abbiamo incontrato una Lazio che ha dato il 101% – ha commentato il tecnico del Toro Giampiero Ventura – ma noi abbiamo giocato da squadra e dato anche di più. Siamo andati in vantaggio e abbiamo avuto anche l’occasione per il raddoppio, non concedendo nulla a una squadra tecnicamente più forte e sprecando diversi contropiedi che hanno dell’incredibile».
«Mi soddisfa più questa vittoria che quella contro il Catania – dice ancora Ventura – perché tutti hanno dato quello che dovevano dare e perché abbiamo giocato da squadra. Stiamo crescendo». Inevitabile anche una domanda sul mercato, e in particolare su D’Ambrosio, “pezzo pregiato” che potrebbe partire già a gennaio. «Di lui si è parlato troppo in settimana – dice Ventura – e volevo preservarlo. Poi è successo quello che è successo, gli ho chiesto se si sentiva di giocare e lui ha dato la sua disponibilità dimostrando di essere tranquillo e di sapere cosa significa vestire questa maglia. Se resterà? Non lo so onestamente, credo che neanche il presidente sappia cosa accadrà. Se resta lo allenerò, altrimenti gli farò gli auguri per la nuova avventura».
«Non posso rimproverare alla squadra impegno e modo di fare, c’è mancato l’ultimo tiro, l’ultimo azione – è l’analisi dell’allenatore della Lazio Vladimir Petkovic – Siamo in un momentaccio, che si supera restando forti e lavorando soprattutto sulla testa». «Manca la convinzione, che arriva con i risultati – continua il mister dei biancocelesti – Certe occasioni e tiri l’anno scorso si concretizzavano, oggi invece no. Non possiamo però vedere tutto negativamente, non abbiamo tanti punti in classifica ma dobbiamo continuare a lavorare e a crederci, diventando più propositivi. Dietro non abbiamo sofferto, loro hanno sfruttato un mezzo tiro e poi hanno avuto due mezze occasioni a fine gara, quando dovevamo attaccare. Si può migliorare in tutti i settori restando compatti, ma ultimamente abbiamo subito tanta negatività».
Ora la panchina di Petkovic traballa, anche se il tecnico cerca di mostrarsi sereno e fiducioso, nonostante Lotito stia pensando all’allenatore del Basilea Yakin: «Io però non ho mai avuto sensazioni in questo senso, nell’ultimo mese ci sono state troppe voci e speculazioni. La verità? Non ho dato le dimissioni, non ho firmato per la Svizzera e non sono arrivati altri allenatori. Con Lotito abbiamo parlato, anche ieri sera, ed i nostri rapporti sono quelli di sempre».

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