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martedì, 30 Novembre 2021

Torino verso la nuova giunta, ipotesi assessore dedicato al Pnrr

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Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nessuna spartizione dei ruoli in base a nomi e alleanze, ma solo una valutazione dei meriti e delle competenze. É questo il criterio con cui il sindaco Lo Russo definirà la propria giunta. 

“Mi assumerò la responsabilità delle scelte. Non conosco il manuale Cencelli, appartiene a una stagione politica passata e credo che ormai debba rimanere nella storiografia. Conosco il risultato delle liste, le persone elette e quelle fuori dal Consiglio comunale e credo che potrò fare una proposta nell’interesse della città, che è l’unico faro a cui mi ispiro” ha affermato il Dem. 

Gli undici assessori che lo affiancheranno nella guida della città nei prossimi cinque anni saranno resi noti lunedì prossimo. In questa settimana Lo Russo incontrerà “le forze politiche e sociali e cercherò di definire la squadra migliore che, a mio modo di vedere, potrà interpretare al meglio i prossimi anni. La cosa fondamentale è dare alla città una squadra motivata, che abbia un orizzonte temporale di 5 anni, che si occupi dei dossier e lo faccia con grande coesione di squadra”.
Lo Russo ha poi in mente di “rivedere l’attuale strutturazione delle deleghe con attribuzioni che siano funzionali al disegno generale e alle persone che sceglierò”. In più si sta valutando l’ipotesi di un assessorato dedicato al Pnrr: “Sto ancora valutando come affrontare al meglio questa sfida, perché il Pnrr agisce su deleghe differenti, è trasversale, quindi voglio capire se un assessore al Pnrr è efficiente al sistema o lo complica”. 

“I dossier di interesse sono tantissimi, ad esempio la questione del lavoro e della ripartenza che sono centrali e su questo agiremo anche per quello che riguarda il Pnrr di afferenza regionale. C’è poi un gigantesco dossier che riguarda la sanità e la salute – aggiunge -. Dobbiamo localizzare 17 case di comunità che sono le strutture che il Pnrr individua per la medicina di prossimità e che vanno realizzate rapidamente. E
abbiamo anche una questione rilevante che riguarda l’ospedale della zona nord della città, che dobbiamo localizzare e su cui ci sono già 180 milioni di euro stanziati su questo processo.
C’è poi – conclude – una grandissima questione che riguarda la programmazione dei fondi europei dell’Unione Europea che si sommano al Pnrr e che saranno oggetto di un’interlocuzione politica nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

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