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giovedì, 18 Luglio 2024

Torino: continua a crescere il turismo. In aumento le offerte di lavoro

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In questi giorni Torino è stata letteralmente invasa da turisti italiani e stranieri attratti da mostre e musei. La continua crescita del turismo nel capoluogo piemontese va di pari passo con l’andamento positivo del mercato del lavoro regionale che, secondo i dati Istat relativi al 2015, ha registrato un aumento dell’occupazione e una flessione della disoccupazione. La spinta? Il lavoro stagionale giovanile.

Impennata del turismo a Torino nel ponte di Ferragosto

Durante il ponte di Ferragosto, Torino è stata presa d’assalto da una moltitudine di turisti, per lo più stranieri. La città sabauda si conferma così meta di soggiorno apprezzata in tutto il mondo.
Secondo le stime di TurismoTorino, negli ultimi sei mesi vi è stato un incremento dell’occupazione delle camere d’albergo del 2,9% rispetto al 2015. Di questi, il 70% sono principalmente stranieri: francesi, svizzeri, inglesi, tedeschi ma anche i soliti folti gruppi di giapponesi super organizzati. La maggior parte di essi (73%) ha tra i 36 e i 65 anni, un’istruzione medio-alta (laurea 43%, diploma 38%) e dimostra un interesse prevalente nei confronti dei musei (24%) e dell’enogastronomia (15%). Le mete più gettonate sono il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, i Musei Reali, oltre che, naturalmente, la Mole Antonelliana e la Reggia di Venaria.

Meno disoccupati in Piemonte

La continua crescita del turismo a Torino, come nel resto del Piemonte, ha prodotto nella regione un aumento dell’occupazione e un miglioramento dell’andamento del mercato del lavoro. Il boom turistico ha creato nuovi posti di lavoro, come dimostrano i numerosi annunci di lavoro a Torino pubblicati su portali come Jobrapido.it, che evidenzia la moltiplicazione delle richieste di figure professionali come receptionist, guide turistiche e addetti in uffici turistici.
Dai dati Istat, relativi alla situazione del mercato del lavoro in Piemonte nel 2015, è emerso un incremento di 26 mila occupati (1,4%), mentre i disoccupati sono diminuiti di 21 mila unità (1,1%). Tali stime appaiono molto simili a quelle fornite dalla Regione nello stesso periodo in relazione al numero di disoccupati che hanno rilasciato la propria disponibilità al lavoro presso l’Inps e i Centri per l’impiego.

Lavoro stagionale e giovani

Al risultato positivo rilevato dall’Istat ha in gran parte contribuito l’andamento dell’ultimo trimestre dello scorso anno, dove gli occupati sono aumentati di 34 mila unità, con 51 mila persone in meno alla ricerca di un impiego, mentre il tasso di disoccupazione è sceso in quel periodo sotto il 10%.
Il lavoro stagionale è in effetti molto richiesto dai giovani piemontesi, in quanto è flessibile e costituisce un’ottima opportunità lavorativa per i disoccupati.
È interessante osservare che la flessione del tasso di disoccupazione è dovuto principalmente al calo della componente giovanile e di coloro alla ricerca del primo impiego: la percentuale di giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni è infatti scesa del 4,1%. Altro dato degno di nota è l’aumento del lavoro a tempo indeterminato, favorito dall’esenzione fiscale introdotta dalla legge di stabilità 2015 e confermata anche quest’anno dall’esecutivo.

Anche se la crisi non è ancora finita, come evidenzia il dato riguardante le persone in cerca di lavoro, raddoppiate rispetto al 2008, possiamo affermare con certezza che il mercato del lavoro in Piemonte si sta muovendo verso la direzione giusta.

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