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giovedì, 18 Luglio 2024

Piemonte la cassa integrazione in deroga non sta arrivando

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

In Piemonte c’è ung rave ritardo che c’è sulle domande di cassa integrazione in deroga. Infatti su 42 mila domande presentate in Regione per l’emergenza Coronavirus sono poche quelle liquidate.

Oggi in III Commissione l’assessore Chiorino ha relazionato sullo stato di attuazione della cassa integrazione in deroga. Sono molti i ritardi che emergono.

“Perché al 22 aprile la Regione Piemonte ha inviato all’INPS solo 704 su 28mila domande di Cassa Integrazione in deroga?” chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle, che sul punto ha depositato una interrogazione. “Nel Lazio l’INPS ne ha già liquidate oltre 30mila, in Campania quasi 9mila, Veneto e Marche oltre 6mila, in Piemonte siamo indietrissimo” spiega il consigliere Valle.

“Ci sono grossi problemi anche con la piattaforma regionale per il caricamento AMINDER che, fra i tanti malfunzionamenti, costringe addirittura i richiedenti ad inserire singolarmente i dati, con un enorme aggravio di tempo e fatica. Questo, unito al limite delle 5 settimane per richiesta di CIG previste dalla Regione Piemonte, mentre il Governo ne ha autorizzate fino a 9, raddoppierà per tutti le domande da presentare e i tempi di richiesta e quindi anche di erogazione” denuncia Valle.

“E’ urgente intervenire per colmare questi ritardi perché migliaia di lavoratori rischiano di non percepire un euro a fine maggio.” conclude Valle.

Per la Regione il problema sarebbe da imputare all’Inps e alle tante richieste che arrivano dal Paese.

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