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sabato, 20 Luglio 2024

Lega e Fratelli d’Italia non votano per Regeni: “L’Egitto è nostro alleato”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Giulia Zanotti

L’opposizione esce dalla Sala Rossa: l’ordine del giorno “Verità per Giulio Regeni” non piace a Lega Nord e Fratelli d’Italia.

Mentre il sindaco di Torino Piero Fassino firma il documento dove si chiede di sapere realmente cosa è capitato al ricercatore italiano, torturato e ucciso in Egitto, i consiglieri comunali leghisti e di Fdi contestano anche lo striscione che è stato appeso fuori da Palazzo di Città.

Motivazione? «L’Egitto è nostro alleato», spiegano e aggiungono «Ci sono molti elementi della vicenda da approfondire. Molte domande: Regeni è davvero vittima del governo egiziano? Era legato a un’agenzia di intelligence inglese?».

«L’Egitto di Al Sisi è l’unico baluardo laico contro l’avanzata del Califfato in tutto il nord Africa. Non è uno stato canaglia, non è paragonabile al Cile di Pinochet. C’è il rischio di avere un intero continente islamizzato: serve cautela», ha spiegato Maurizio Marrone.

Intanto il documento che chiede al ministero degli Esteri di attivare tutti i canali internazionali per spingere il governo egiziano a “un’inchiesta approfondita, rapida e indipendente per far luce su quanto accaduto al giovane ricercatore italiano” è stato approvato dal resto del consiglio comunale.

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