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lunedì, 15 Luglio 2024

La Moncler, “esempio virtuoso” per Renzi, spiumata sui social dopo Report

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La Moncler è in grosse difficoltà: il servizio di Report, andato in onda domenica su Rai 3, in cui vengono raccontate le torture che subiscono le oche le cui piume servono all’azienda per piumini, ha messo al tappeto il marchio italiano.
Al lunedì nero in Borsa, dove il titolo è proprio crollato, si aggiunge in queste ore la campagna partita dai social network, facebook e twitter, sul boicottaggio della Moncler.
Nel reportage vengono documentati i metodi illegali per la spiumatura delle oche vive in Ungheria.
La Moncler, che è guidata dall‘imprenditore Remo Ruffini ha tentato di difendersi, sostenendo che loro utilizzano solo più di fornitori scelti. «Moncler utilizza solo piuma di alta qualità, acquistata da fornitori obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali, come riportato dal nostro Codice Etico. L’associazione del nome Moncler a pratiche illegali e vietate dal nostro Codice Etico, è impropria. I nostri fornitori di piuma sono tutti basati in Italia, Francia e Nord America».
Insomma un arrampicarsi sugli specchi, per un’azienda che lo scorso anno, venne definita dall’attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi «un esempio virtuosi di made in Italy di successo, capace di andare in controtendenza». Chissà se dopo Report di domenica il premier la pensi alla stessa maniera.
Sicuramente, come dicevamo, il popolo del web ha già deciso e l’invito al boicottaggio è ormai virale

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