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mercoledì, 17 Luglio 2024

In Piemonte operativi i test rapidi: linee guida sui tamponi Coronavirus

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Non si ferma il rifornimento dei dispositivi di protezione individuale a personale sanitario, farmacisti e medici di base del Piemonte dal Coronavirus. Oggi, venerdì 20 marzo, l’Ufficio Beni e servizi dell’Unità di crisi della Regione  ha provveduto all’invio alle Aziende sanitarie di 53.850 mascherine chirurgiche, 900 tute protettive donate dalla comunità cinese, 1.470 camici veterinari, 4.410 mascherine ffp2, 28.300 guanti, 400 tamponi, 200 calzari, 500 cuffie.

Presso i laboratori analisi degli ospedali Molinette e Amedeo di Savoia di Torino sono operative le prime quattro nuove apparecchiature della DiaSorin di Saluggia che permetteranno di moltiplicare di molto la capacità diagnostica sul “coronavirus”. Ieri sono stati effettuati i test sperimentali, con la formazione di tecnici e operatori. Da domani, le macchine potranno essere impiegate a pieno regime, processando 16 campioni ogni novanta minuti per laboratorio. Si tratta di una linea di analisi veloce, per casi che necessitano di risposte rapide, lavorando in parallelo con la rete già esistente, che richiede tempi di risposta più lunghi, intorno alle cinque ore. Altri laboratori abilitati del Piemonte saranno forniti delle nuove apparecchiature.

Per quanto riguarda i tamponi attualmente il Comitato Tecnico Scientifico dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, ritiene che l’esecuzione del test debba essere disposta con le seguenti priorità, comunque sempre valutate e autorizzata dalla Unità di crisi:

1) casi sospetti sintomatici ricoverati o in attesa di ricovero;

2) contatti stretti di casi confermati che divengano sintomatici e richiedano ricovero;

3) operatori sanitari che hanno avuto contatti stretti con pazienti covid-19 positivi in assenza di idonee protezioni, quando ciò venga ritenuto necessario;

4) soggetti in isolamento domiciliare nei quali compaiano sintomi anche non meritevoli di ricovero.

Ogni altra indicazione all’esecuzione dell’esame verrà valutata come secondaria alle precedenti.

Tale posizione del Comitato Tecnico Scientifico dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, tiene conto delle linee guida espresse dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) il 2 marzo scorso, nelle quali viene affermato che la decisione di eseguire il test deve essere basata su dati clinici ed epidemiologici che indichino a priori la verosimiglianza della infezione.

Secondo l’OMS, il test di asintomatici o paucisintomatici può essere considerato in soggetti che abbiano avuto un contatto stretto con un caso confermato. In ogni caso, i protocolli di screening devono essere adattati alla situazione locale ed alla continua elaborazione della definizione di caso, basata sulla evoluzione delle conoscenze sulla malattia.

Anche il Consiglio Superiore di Sanità, nel documento del 26 febbraio 2020, conclude che, in considerazione del fatto che il contributo da potenziali casi asintomatici alla dinamica della diffusione epidemica appare limitato, viene raccomandata l’esecuzione dei tamponi ai soli casi sintomatici con sindrome simil-influenzale non attribuibile ad altra causa.

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