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martedì, 16 Luglio 2024

Firenze, il primo sciopero contro Eataly

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

E’ stato un weekend sicuramente nervoso per Oscar Farinetti, patron della catena di Eataly. A Firenze è esploso lo sciopero dei dipendenti dalla filiale fiorentina. E’ il primo sciopero fatto a Eataly, organizzato dai ragazzi assunti con contratti a termine attraverso le agenzie interinali, ai quali l’azienda ha comunicato la conclusione del rapporto, cioè il non rinnovo del contratto. I Cobas, sindacato presente nella protesta, ha fatto sapere che la riorganizzazione porterà al dimezzamento del personale attualmente assunto.
E’ uno sciopero che costituisce un precedente importante per l’azienda fondata dal pilastro dell’imprenditoria renziana, Oscar Farinetti, anche perché tutto questo avviene nella città del premier Matteo Renzi, che si prodigò con il proprietario nell’inaugurare l’attività nel dicembre 2013. Un negozio aperto sulle ceneri di un ramo della cultura fiorentina, a vantaggio della filosofia imprenditoriale di Farinetti: prima della ristrutturazione, che ha reso disponibili i locali per Eataly, c’era la libreria Martelli, la quale aveva preso il posto della Marzocco e prima ancora Bemporad, dal nome dello storico editore che pubblicò “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi. Lo sciopero dei dipendenti di Eataly si è concluso oggi, dimostrando che anche nei sedicenti paradisi della merce e del consumo ci sono zone d’ombra da mettere sotto l’attenzione dei riflettori.

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