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venerdì, 26 Febbraio 2021

Elezioni, il Pd torinese incontra il nazionale: tempi stretti per primarie online

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il via libera per agire in autonomia nella scelta del candidato sindaco, ma anche la possibilità di utilizzare la piattaforma in progettazione per le primarie online. Non cambia di molto la situazione all’interno del Partito Democratico l’incontro avvenuto questa mattina tra il gruppo torinese che ha condotto le consultazioni (Carretta, Furia, Canalis, Gallo, Cerabona, Mazza, Valle) e i vertici nazionali del partito (Nicola Oddati, responsabile iniziativa politica, Caterina Bini, responsabile enti locali, Chiara Braga, Marco Furfaro e Stefano Vaccari).

Un primo incontro nato proprio dall’esigenza di fare il punto sul percorso verso le amministrative 2021 fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria del Covid, a cui ne seguirà un altro la prossima settimana. 

Tra i punti fermi il percorso che il Pd torinese ha compiuto in questi mesi: la scelta di presentarsi con una alleanza ampia e completa di centrosinistra; la condivisione di una carta di valori e di un regolamento per le primarie in presenza; la partenza di un gruppo di lavoro sul programma e l’individuazione di tavoli di lavoro pubblici; la sospensione del percorso delle primarie in presenza a dicembre e il loro accantonamento nel corso dell’ultima direzione provinciale.

Ma il nodo cruciale della modalità con cui scegliere il candidato sindaco ancora non è stato sciolto. Infatti, i responsabili nazionali hanno ribadito il riconoscimento dell’autonomia locale nel percorso per nome del candidato e alla definizione della coalizione. Ma è stato anche confermato che si lavoro a un applicativo informatico da mettere a disposizione dei territori per svolgere le primarie. 

Dunque, torna in auge anche l’ipotesi di una consultazione online che parti del Pd torinese hanno sempre caldeggiato. Anche se al momento per quanto riguarda la piattaforma restano ancora tante incertezze. A partire dalle questioni temporali: l’app dovrebbe essere pronta a fine febbraio e prevederebbe un periodo di preiscrizione prima di poter votare. Ma se le elezioni fossero confermate in primavera i tempi potrebbero essere troppo stretti per riuscire a fare le convocazioni necessarie per arrivare alla lista dei candidati e consentire loro di svolgere campagna elettorale. 

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