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sabato, 13 Luglio 2024

Dividendi Iren: ecco “il trucco” per incassarli prima

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Andrea Doi

Dopo l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione in parte corrente, dopo gli utili di Smat e “dell’acqua pubblica”, dopo le multe a gogo ecco l’ultima “trovata” della sindaca di Torino Chiara Appendino per trovare risorse per chiudere il bilancio 2017: il mega dividendo di Iren Fsu.

Qualcuno potrebbe eccepire che il dividendo di una società quotata in Borsa non sia questo gran male. È vero, ma non è questo il punto. È il modo in cui questo dividendo arriva che conta. Eccome.

I fatti. Venerdì scorso, in una giunta straordinaria, Appendino ha fatto approvare a sua firma una delibera, la numero 2017 00891 dal titolo “OGGETTO: “FCT HOLDING S.P.A.” – “FSU S.R.L.” – MODIFICAZIONE DELLA DURATA DEGLI ESERCIZI SOCIALI. APPROVAZIONE”.

Intanto occorre sapere che la partecipazione di Iren è detenuta da FSU Spa, società del Comune di Torino e del Comune di Genova. FSU Spa è detenuta dal Comune di Torino tramite la FCT Srl, ovvero la holding comunale.

Perché, dunque, cambiare la durata dell’esercizio sociale di FCT srl dal 31 dicembre al 30 settembre?

È presto detto. Iren distribuirà il dividendo 2016 nel 2017. Questo dividendo sarebbe arrivato alle Casse del Comune solo dopo il transito nel bilancio di FSU e di FCT nel 2018. Non sarà mica che Appendino per anticipare il dividendo al Comune ha deciso di accorciare l’anno di FCT per incassare in autunno?

Riepiloghiamo: l’esercizio FSU Spa chiude al 31.07; l’esercizio di FCT srl chiude al 30.09; l’esercizio del Comune al 31.12. Uno distribuisce all’altro e voilà. Un’operazione spericolata, ma legittima che di certo porterà ossigeno alle casse della Città. Appendino e l’assessore Rolando inanellano un’altra operazione straordinaria e una tantum. Legittima però anche la domanda: e se nel 2017 Iren non avesse più dividendi?

 

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