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martedì, 16 Luglio 2024

Coronavirus, Torino, 40% dipendenti Comune in smart working

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

I dipendenti della Città di Torino che, seguendo le indicazioni governative che suggeriscono di favorire il lavoro a distanza nell’attuale contesto emergenziale, sono stati autorizzati a svolgere la propria attività lavorativa in modalità smart working risultano complessivamente 3.291 su un totale di 8.488, pari al 38,77%.
Il numero maggiore dei lavoratori che operano in remoto è in servizio nella divisione Patrimonio, Partecipate e Facilitiy, cioè il 90,70% (195 dipendenti su 215), mentre il Corpo di Polizia municipale è quello con la percentuale minore pari al 5,59% (100 dipendenti su 1790).
Tra gli altri settori, la divisione Urbanistica e Territorio conta sull’85,37% di lavoratori in smart working (140 dipendenti su 164), i servizi Tecnici l’84% (210 dipendenti su 250), il Personale il 66,67% (110 dipendenti su 165) e i Servizi Educativi il 59,85% (1.100 dipendenti su 1838).
I dipendenti autorizzati allo smart working in regime ordinario, cioè prima dell’emergenza coronavirus, erano 700, cioè l’8,3%.

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