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giovedì, 18 Luglio 2024

Centro di ricerche nucleare a Casale, polemiche in Consiglio regionale

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Redazione
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Approvata la delibera per la partecipazione al bando nazionale.

La Regione Piemonte ha deciso di partecipare al bando nazionale dell’ENEA per l’insediamento a Casale Monferrato di un laboratorio di ricerca denominato DTT. E apriti cielo. Puntuali sono partiti gli spettri dei nuclearisti che vedono in un laboratorio di ricerca, senza alcun intento produttivo, una sorta di nuovo reattore nucleare, che non è.
Sul piede di guerra il consigliere regionale SEL Marco Grimaldi, che trova in questo progetto, rischi e paure di contaminazioni. Ma di cosa si tratta? Di sicuro di un’indiscutibile opportunità per il Piemonte in termini occupazionali e di investimento.
Il progetto è stato illustrato la settimana scorsa anche in un Consiglio comunale aperto a Casale Monferrato; il bando prevede una prima fase di costruzione dell’apparato DTT lunga dieci anni e poi un esercizio trentennale, che comporterebbe l’investimento complessivo stimato in 500 milioni, con 1600 (di cui 600 ricercatori) nuovi posti di lavoro e un ritorno complessivo di 2 miliardi. Ma nonostante l’indubbia opportunità per il Piemonte la sola partecipazione alla selezione è bastata ad agitare vecchi e nuovi antinuclearisti di ogni provenienza.
A spendersi in prima persona a sostegno del progetto è stato lo stesso presidente Sergio Chiamparino che la settimana scorsa ha annunciato la volontà di coinvolgere il Consiglio regionale attraverso la delibera votata oggi in aula; motivo della volontà inclusiva del presidente è che il progetto pluriennale interesserà anche le prossime legislature quindi, a scanso di sorprese future, meglio blindare la scelta con un provvedimento di aula condiviso.
Le posizioni ostili erano già state espresse in commissione la settimana scorsa, oggi si sono riproposte identiche e con gli stessi tratti polemici.
Il dibattito è diventato a tratti estenuante e incomprensibile, alla posizione ostile di Marco Grimaldi si sono aggiunti i colleghi Silvana Accossato e Valter Ottria (art.1/LeU) che hanno poi vincolato il loro sostegno all’approvazione di alcuni emendamenti che introducono controlli e monitoraggio al progetto. Critiche scontate sono arrivate dai pentastellati Giorgio Bertola e Gianpaolo Andrissi. Il sostegno della maggioranza è stato dichiarato dal presidente della Commissione attività produttive, Raffaele Gallo (Pd), che ha sostenuto l’insediamento definendola una grande opportunità per il casalese e il Piemonte.
Anziché perdersi in valutazioni tecniche, per le quali servirebbero competenze specifiche, sarebbe bello vedere la politica interrogarsi sul valore dell’investimento cercando di cogliere le opportunità di crescita offerte.
Alla fine la delibera è passata con un voto trasversale, i grillini si astengono ma non si oppongono, insomma le ostilità svaniscono alla prova del voto reale.
Detto questo la competizione territoriale si sa che si gioca su tavoli più pragmatici e meno ideologici, e nel borsino delle previsioni il Comune di Frascati pare meglio posizionata di Casale Monferrato. Alla fine potremmo concludere questo lungo dibattito con la sintesi: molto rumore per nulla.

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