18.2 C
Torino
giovedì, 18 Luglio 2024

Caso Valentino, Iaria se la prende con quelli che c’erano prima

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La questione parco del Valentino è approdata in consiglio comunale, a più di una settimana dall’incendio che ha colpito il Fluido. La situazione pare drammatica, la chiusura sistematica dei locali sembra inarrestabile. La giunta parla di costituzione di una delibera quadro, che è in fase di verifica, ed entro 20 giorni sarà presentata ai cittadini torinesi, la quale in primis si prefigge la sistemazione di abusi edilizi dei locali, alcuni insanabili, e prevedono l’abbattimento, e in seconda battuta la regolamentazione dell’utilizzo degli stessi e relativi bandi. Il dibattito in sala consigliare da parte di Antonio Iaria, assessore all’urbanistica del comune di Torino, però è prettamente politico, si accusano le precedenti amministrazioni di aver dato concessioni senza i relativi controllo. Si evidenzia il lavoro svolto dall’amministrazione per la regolarizzazione dei locali, ma nulla trapela sulla delibera.

«Il parco del Valentino al momento non è ne chiuso ne inusufruibile, la questione della chiusura dei esercizi pubblici viene esasperata quasi fosse una limitazione alla fruizione del parco» spiega in aula l’assessore Iaria «Sembra che ci si dimentichi che la polemica, già antecedente a questa amministrazione, fosse esattamente il contrario di ciò che oggi si dichiara, cioè che fosse la presenza stessa dei locali a degradare il parco. Certo è che se le precedenti amministrazioni avessero affrontato la questione con la nostra stessa modalità, oggi la situazione sarebbe diversa, noi la stiamo affrontando, e possono crearsi fasi di disagio e di stallo, perché non ci sono soluzioni facili e veloci. Per ora rispettiamo le sentenze vigenti, che vedono la maggior parte degli esercizi coinvolte in abusi edilizi, e quindi per ora puntiamo alla regolarizzazione» conclude Iaria «Ciò che noi auspichiamo è il potenziamento delle attività commerciali all’interno del parco, ma non senza aver risolto prima le problematiche di cui si è detto, ricordo anche che il fine nobile non giustifica mezzi illeciti, quindi i locali che continuano la loro attività senza norme mettono in pericolo gli utenti stessi e l’amministrazione e il concessionario. La delibera quadro, che tra 20 giorni sarà presentata, si prefigge proprio di creare una nuova cornice che potrà rimettere a bando alcune di queste attività, con regole chiare».

La replica delle opposizioni non si è fatta attendere, Silvio Magliano capogruppo dei Moderati: «L’assessore Iaria si è dimostrato molto preparato sull’argomento, quello che non ho capito l’idea che questa amministrazione ha per il futuro del parco, la delibera quadro di cui si parla, noi ce la saremmo aspettata oggi, vorremmo sapere le finalità di questi bandi, intrattenimento, circoli sportivi, ci sarà qualcosa all’interno di questa delibera che garantirà delle attività, e sopratutto quando la racconterete? O continuerete a raccontarci le pecche degli ultimi vent’anni delle amministrazioni precedenti?».

È intervenuta in risposta all’assessore Iaria anche il vicecapogruppo del Partito Democratico Chiara Foglietta: «Nelle quattro paginette che l’assessore Iaria ha letto non ho visto nessun atto concreto ma un elenco di buoni propositi, lei rimbrotta la sala e i giornalisti chiedendo di smettere di fare polemica politica e parla di fase di disagio e stallo, ma le ricordo che voi siete in fase di stallo da 1310 giorni, come lo sono i cittadini, non avete espresso un’idea o un progetto, non siamo noi consiglieri ad avere bisogno di risposte, ma sono i cittadini».

«Non pensavo che Iaria potesse avere approccio più miope di suo predecessore» ha commentato la Dem Maria Grazia Grippo «Invece nega il problema del degrado, l’abbandono e l’insicurezza del Valentino, mentre a dirglielo non sono solo le minoranze ma gli stessi cittadini. Iaria rivendica politica di repressione che non ha nulla di costruttivo e si inventa che da parte delle minoranze non si vuole rispettare le regole e non piace la legalità. La Questione è ben diversa: con una politica di sola repressione non si dà futuro. Non c’è davvero più nulla da regolamentare lì. È una strategia complessiva, che non riguarda solo regolamentazione spazi, e temo che nemmeno la prodigiosa delibera quadro potrà mai farcela vedere».

Per Federica Scandereberch del gruppo misto : «È evidente anche al più miope che questa amministrazione non abbia una posizione univoca e lungimirante sul Parco del Valentino. Questa mattina in risposta ad una petizione di 400 cittadini tre diverse posizioni sono emerse da parte di questa maggioranza e la mozione della Vicepresidente della maggioranza continua a essere rinviata, probabilmente perché ideologia solo di una parte della maggioranza. Viene, oggi, annunciata una delibera quadro dopo 4 anni di amministrazione 5stelle, mi domando quando si potrà visionare e le sue tempistiche e coperture economiche; parliamo sempre solo di cose che non esistono ancora e che sono solo bellissimi annunci. E’ disarmante che ogni volta si aspetti venga incendiato il patrimonio della città per rendersi conto dell’esistenza del problema. L’elenco dell’abbandono è lungo: Cacao, Chalet, Imbarco Perosino, Fluido, ma anche Rotonda, Biblioteca di Torino esposizioni e Torino Esposizioni, il Borgo medievale, le fontane spente e la scuderia da restaurare. Oltre alla delibera sull’Armida già rinviata due volte da questa amministrazione». Conclude Scanderebech: «Margherita Cavaglià, 33 anni, adorava andare a correre al Valentino, ha smesso due anni fa dopo essere stata aggredita alle 3 del pomeriggio, ora privatamente ha formato un gruppo di corsa di donne per sentirsi più sicura. La sicurezza del parco non può essere risolta privatamente ma è una problema dell’amministrazione che non può essere sorvolato».

Paolo Bogliano

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano