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martedì, 22 Settembre 2020

Caso Sala Rossa, Versaci chiarisce: “Non paghiamo affitti alla Prefettura”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di A.D.

Dopo che è scoppiata la polemica su alcuni giornali sul fatto che il Comune di Torino pagasse un affitto per usufruire della sala dove solitamente si svolgono le sedute della Città Metropolitana per il consiglio comunale, dopo il crollo del balconcino, il presidente Fabio Versaci ha deciso di mettere i puntini sulle i e chiarire l’intera vicenda.
«La Città di Torino non paga nessun affitto alla Prefettura (proprietaria dei locali di piazza Castello, ndr) né alla Città Metropolitana– spiega Versaci – ma un servizio. E ciò quello delle votazioni». Il presidente del consiglio comunale si riferisce al servizio tecnico offerto da una ditta esterna che garantisce i sistemi elettronici e informatici necessari per le operazioni di voto. La ditta titolare dell’appalto è differente da quella che abitualmente svolge il servizio a Palazzo di Città. I costi sostenuti, come è noto, sono di 60 euro all’ora.
«Nei giorni scorsi ci siamo incontrati con il presidente del consiglio regionale Mauro Laus e abbiamo parlato della possibilità di trasferire, fino a conclusione dei lavori di restauro della Sala Rossa, di tenere le assemblee consiliari a Palazzo Lascaris. Anche lì come in piazza Castello non c’è nessun affitto da pagare e stiamo verificando sui costi del servizio di voto e audiovisivo», termina Versaci che ha ringraziato anche Prefettura e Città Metropolitana per l’ospitalità data fino ad ora.

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