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giovedì, 18 Luglio 2024

Aumento delle bollette: gli ultimi dati disponibili

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

L’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, responsabile del controllo dei prezzi per l’acquisto dell’energia, questa estate ha lanciato un allarme sugli aumenti dei conti delle bollette. Il governo a fine luglio è intervenuto con una prima manovra per abbassare la percentuale di rincari e a fine settembre con una seconda manovra da 3 miliardi e mezzo per fermare gli aumenti previsti per oltre il 40% sulla bolletta della luce e per il 30% sulla bolletta del gas. In questo modo si è riusciti a ridurre l’impatto su circa 6 milioni di microimprese e 29 milioni di famiglie, ma le previsioni per il nuovo anno sono tutt’altro che rosee. Stando agli ultimi dati disponibili infatti l’innalzamento dei prezzi continuerà per tutto il 2022 e solo nel 2023 conoscerà qualche ribasso.

Di fronte a queste prospettive è quindi importante capire come muoversi per evitare importanti ripercussioni sulle spese annuali. La prima azione da compiere è quella di intervenire sull’ottimizzazione dei consumi in casa, mediante l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza e il controllo del corretto funzionamento dei dispositivi già in uso. Il consiglio è di rivolgersi a tecnici per la riparazione di piccoli elettrodomestici a Torino per avere un’assistenza sui dispositivi che assorbono di più. È inoltre importante acquisire abitudini eco-friendly evitando utilizzi eccessivi di dispositivi e valutando le offerte con il mercato libero. 


Aumento delle bollette: le cause
Le cause dell’aumento delle bollette sono determinate da diversi fattori: costo della materia prima, spese per il trasporto e la gestione, le tasse e gli importi per gli oneri di sistema. Sono tutte variabili che incidono sul prezzo finale delle bollette. Gli aumenti di ottobre 2021 sono stati determinati dall’innalzamento delle quotazioni delle materie prime, ossia dell’energia elettrica e del gas naturale, che è cresciuto dell’80% nel terzo trimestre del 2021. Il problema risiede soprattutto nella dipendenza dell’Italia e di altri paesi europei da forniture estere che, per via delle contrattazioni internazionali, aumentano i costi in base all’aumento della richieste che dopo la pandemia è ripresa a pieno ritmo.

Impatto sui consumi
Per gli aumenti entrati in vigore il 1° di ottobre 2021 il Governo è intervenuto con una manovra da 3,5 miliardi di euro, riuscendo ad abbassare le percentuali di rincaro mediante l’azzeramento degli oneri di sistema. In questo modo per le famiglie l’aumento medio in un anno è di circa 145 euro per la luce e 155 euro per il gas. Per quanto riguarda le aziende, l’aumento delle bollette ha generato un rincaro sui costi di produzione di oltre il 20% che si ripercuotono sul prezzo finale di diversi prodotti. Gli aumenti infatti scatenano un effetto domino anche nella distribuzione e nella logistica. A pagare il prezzo più alto sono le piccole imprese definite “energivore”, ossia che necessitano di grandi quantità di energia per produrre i loro prodotti come plastica, gomme, ceramica e vetro. Ciò ha determinato un’ottimizzazione della produzione, che in alcuni casi si è trasformata in una riduzione di personale.

Previsioni aumento bollette 2022
ARERA ha però lanciato un ulteriore allarme per il 2022: si prevedono ulteriori aumenti che di qui a 12 mesi porterebbero ad un raddoppio della spesa per l’energia, che passerebbe da 40 a 80 miliardi annui. Il governo ha già annunciato che interverrà con ulteriori decreti emergenziali per tutelare le fasce di popolazione più a rischio, ma le preoccupazioni restano.

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