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lunedì, 15 Luglio 2024

Appendino replica alla Corte dei Conti: “Non posso tagliare i servizi del Comune di 300 milioni”. E l’amministrazione rivendica 100 milioni di crediti

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I cittadini e la città di Torino prima delle ragioni contabili. É una presa di posizione netta quella della sindaca Chiara Appendino questa mattina davanti alla Corte dei Conti dove era chiamata a dare delle risposte sulle incertezze emerse nel bilancio presentato dalla sua giunta e sulla questione dei debiti Gtt e Infrato.
«Da sindaca ho delle responsabilità prima di tutto nei confronti dei cittadini – ha detto – Non è immaginabile che dall’oggi al domani possa ridurre di 200-300 milioni la spesa del Comune. Ci sono dei servizi pubblici che vanno erogati, delle spese strutturali su cui non possiamo incidere, soltanto per rispettare i vincoli dell’equilibrio strutturali dei conti».
Una replica chiara della prima cittadina che assieme all’assessore al Bilancio Sergio Rolando hanno fatto sapere di stare valutando quale strada percorrere per pagare i debiti di Gtt e Infrato che la corte dei conti sostiene non essere fuori bilancio.
Il direttore finanziario Lubbia ha fatto anche notare che alle casse del Comune di Torino mancano circa 100 milioni, il totale di crediti dovuti tra Stato, Regione e Asl. Nello specifico si tratta di 37 milioni da parte dello stato di cui 32 per spese legate alla giustizia, 23 milioni dalla Regione Piemonte e 38 dall’Asl.

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