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venerdì, 19 Luglio 2024

Altaforte diffida il Salone del Libro di Torino: “Rispetti gli impegni”

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La querelle tra la casa editrice Altaforte e il Salone del Libro di Torino continua e ora si passa alle vie legali. Dopo che Altaforte, considerata vicino all’area Sovranista e per questo messa alla porta la scorsa edizione del kermesse, aveva ricevuto l’invito per il 2020, ritirato perché, secondo il Salone, spedito per errore, è partita una diffida.

Francesco Polacchi, rappresentate della casa editrice ha infatti dato il mandato allo studio legale Arnone di Torino e verrà assistito dall’avvocato Gino Arnone e dall’avvocato Guido Colaiacovo.

Nella diffida, inviata al Salone e all’Associazione Italiana Editori, si sostiene che Altaforte ha confermato la propria adesione, come chiesto nella lettera d’invito, ma che poi il Salone nonostante «l’accordo appena concluso, intendeva revocare la propria disponibilità peraltro con modalità assolutamente lesive all’immagine e della reputazione dell’editore».

La modalità usata dagli organizzatori è un comunicato stampa.

Si diffida quindi il Salone, scrivono dallo studio Arnone «ad adempiere agli impegni assunti e quindi a consentire Ia partecipazione al Salone, in difetto riservandoci ogni più opportuna iniziativa, compresi i provvedimenti di urgenza e l’azione risarcitoria in ragione del danno di immagine cagionato in maniera del tutto gratuita dal Vostro modo di operare e di diffondere a terzi le comunicazioni».

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