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domenica, 17 Gennaio 2021

Quanto vale alzare la Champions League oltre al prestigio?

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La principale competizione europea per club è uno dei trofei più ambiti fra i calciatori di mezzo pianeta. Oltre ad avere un prestigio enorme, rappresenta una vera e propria fonte di guadagno anche per i club. Proviamo a fare un calcolo di quanto la Juventus potrebbe portare a casa arrivando in finale e vincendo la manifestazione. 

La sola partecipazione vale una stagione per alcune realtà 

Per un club come la Juventus, anche quest’anno ai primi posti dei pronostici delle scommesse sportive per la vittoria dello scudetto, la partecipazione alla Champions League è quasi un passo obbligato. Ma per una realtà come l’Atalanta i ricavi in seguito alla sua seconda storica partecipazione alla massima competizione europea, sono valsi due stagioni di sacrifici. Eh sì, perché la sola partecipazione alla fase finale della ex Coppa dei Campioni, garantisce già un buon patrimonio di base: 15,25 milioni garantiti a ciascun club. L’Atalanta ad esempio secondo le stime dei propri ricavi relativi alla scorsa Champions, ha incassato circa 24,8 milioni di euro derivanti da 8,4 del market pool, 15,3 dalla partecipazione e un milione e centomila euro frutto del ranking storico. Considerando che il monte ingaggi per la stagione 2020-2021 dell’Atalanta è di 42,6 milioni di euro, vien da sé che con la sola partecipazione gli orobici avrebbero secondo le stime coperto metà degli stipendi di “Papu” Gomez e compagni. La Juventus ha potuto invece contare su un incasso di oltre 58 milioni di euro, dovuti principalmente al suo posizionamento nel ranking, che da solo vale quasi 30 milioni di euro. 

I premi UEFA: vittorie e pareggi altri introiti importanti

Quanto vale la vittoria di una partita? Normalmente la risposta a questa domanda è molto relativa, ma per ciò che riguarda la Champions League c’è ed è: 2,7 milioni di euro. Questo l’incasso per ogni club che riesce a conquistare i tre punti, mentre il pareggio viene onorato con 900 mila euro dalla UEFA. La qualificazione agli ottavi di finale da sola vale ben nove milioni e mezzo di euro, mentre quella successiva ai quarti di finale altri 10,5 milioni di euro. L’anno scorso l’Atalanta ha sfiorato il premio messo in palio dalla UEFA per le partecipanti alle semifinali, quando fu battuta dal PSG: 12 milioni di euro sono entrati nelle tasche dei parigini, che hanno guadagnato anche i 15 milioni messi in palio per le finaliste. Insomma, fra partecipazione, prestazioni e qualificazioni alle fasi successive, la Champions League è una risorsa economica enorme anche per grossi club come la Juventus, che potrebbe portare a casa oltre 100 milioni di euro raggiungendo la finale che si disputerà a Istanbul il 29 maggio 2021. 

L’Europa non è soltanto motivo di prestigio per molte squadre, bensì una fonte di guadagno che può cambiare il corso delle stagioni future. Se prendiamo ad esempio una realtà come l’Atalanta, la Champions League può rappresentare una base di partenza per investimenti oculati e programmati, per la Juventus, invece, oltre a significare gloria e un altro trofeo europeo che manca da tanto, vorrebbe anche dire oltre 100 milioni di euro diretti nelle casse del club. 

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