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lunedì, 15 Luglio 2024

Grillo in un video difende il figlio accusato di stupro. Consigliera M5s Albano: “Parole raccapriccianti”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Fa discutere il video diffuso ieri dal fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo in cui difende il figlio Ciro al centro di un’inchiesta per l’accusa di stupro. I fatti risalgono all’estate 2019 in Sardegna quando il giovane insieme ad alcuni amici avrebbero violentato una studentessa milanese che era in vacanza. 

I ragazzi si sono sempre dichiarati innocenti e così sostiene anche Grillo: “Perché non li avete arrestati subito? Perché vi siete resi conto che non è vero che c’è stato lo stupro” – chiede nel video – “Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”.

Ma Grillo va anche oltre, nel suo discorso urlato l’ex comico e politico afferma: “Una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande”. 

Parole che hanno generato non poca indignazione da parte del mondo politico. Se c’è chi giustifica l’esternazioni di Grillo come quelle di un padre disperato, altri hanno sottolineato come si rischia di sminuire le vittime di violenza sessuale. 

Non solo avversari politici. Anche esponenti del M5s come la consigliera comunale Daniela Albano hanno condannato il video diffuso ieri. 

“Le parole di Grillo nei confronti della donna che ha denunciato la violenza da parte di suo figlio sono raccapriccianti. A lei tutta la mia solidarietà e comprensione. Non credo ci sia altro da aggiungere” scrive in un post sui social Albano innescando il dibattito sulla vicenda. “Saranno i giudici ad appurare la verità ma questo non significa che una persona possa arrogarsi il diritto di dire che la vittima sta mentendo. Denunciare una violenza è difficile e farlo dopo diverso tempo da quando avviene è normale” aggiunge poi la consigliera. 

Opinione condivisa anche da Damiano Carretto, ex M5s passato al gruppo consiliare Movimento 4 Ottobre, che in un commento afferma: “Quello che ha fatto Beppe Grillo con quel video è vergognoso e non ha nessuna scusante. Uno schiaffo in faccia a tutte le donne vittime di violenze”.

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